Caso La Russa: estinto il reato di revenge porn con risarcimento. Condannato a 1 anno il Co-imputato

Il 17 dicembre 2025 la Gup di Milano, Maria Beatrice Parati, ha dichiarato estinto il reato di revenge porn contestato a Leonardo Apache La Russa (figlio del presidente del Senato) ritenendo “congrua” l’offerta risarcitoria di 25.000 euro a favore della giovane querelante. La stessa giudice ha chiarito che l’estinzione consegue alla valutazione di adeguatezza della somma offerta nell’ambito delle condotte riparatorie previste dall’ordinamento. La persona offesa ha annunciato impugnazione contro la valutazione di congruità.

Gli sviluppi sul coimputato

Nel medesimo procedimento è stato condannato a 1 anno (pena sospesa) l’amico dj Tommaso Gilardoni per diffusione illecita di immagini senza consenso, relativa a un video distinto da quello al centro della posizione di La Russa. La sua condanna è intervenuta con rito abbreviato.

Le altre accuse già archiviate

L’ipotesi di violenza sessuale, inizialmente contestata a La Russa per la stessa serata, era stata archiviata nei mesi scorsi e non rientrava nella decisione di ieri.

Le reazioni fuori e dentro l’aula

All’esterno del Tribunale si è svolto un presidio di “Non Una di Meno” in solidarietà alla ragazza; slogan e cartelli hanno accompagnato l’udienza conclusiva. Intanto, la difesa della giovane ha ribadito che non intende accettare il denaro e che ricorrerà contro la valutazione di congruità del risarcimento.

Cosa significa “estinzione del reato” in questo caso

L’estinzione per condotte riparatorie comporta la chiusura del procedimento penale nei confronti dell’imputato quando il giudice ritiene adeguata la riparazione offerta alla persona offesa, a prescindere dall’accettazione della somma. Nel caso di specie, la Gup ha ritenuto sufficiente l’offerta di 25.000 euro, determinando la cessazione dell’azione penale contro La Russa. Resta ferma la possibilità per la persona offesa di impugnare la valutazione di congruità nelle forme previste. (Sintesi ricavata dalle cronache giudiziarie del giorno.)

Prossimi passaggi

Nei prossimi giorni sono attese le mosse difensive della ragazza sul fronte dell’impugnazione e gli adempimenti conseguenti alla condanna (sospesa) del coimputato. Il caso continuerà verosimilmente a far discutere sul perimetro applicativo della giustizia riparativa nei reati contro la libertà sessuale e l’immagine.


Fonte della notizia: Il Fatto Quotidiano