Appello di Reza Pahlavi per uno sciopero generale in Iran
Reza Pahlavi, erede dell’ultimo scià di Persia, ha recentemente lanciato un appello ai cittadini iraniani per organizzare uno sciopero generale contro la Repubblica Islamica. In un discorso pubblico, Pahlavi ha enfatizzato la necessità di mobilitarsi per fermare i canali finanziari del regime, ritenuti fondamentali per il mantenimento del potere governativo.
Mobilitazione strategica dei cittadini
Pahlavi ha invitato in particolare i lavoratori dei settori strategici a unirsi alla protesta, sottolineando che la loro partecipazione potrebbe contribuire a minare l’autorità del governo. Tra le sue proposte, ha suggerito la seguente azione:
- Occupare e difendere i centri cittadini come simbolo di resistenza.
- Prepararsi a una mobilitazione prolungata per sostenere la causa.
Preoccupazioni riguardo alla comunicazione
Il messaggio di Pahlavi ha incluso anche preoccupazioni riguardo a un blackout delle comunicazioni che colpisce i manifestanti, un fenomeno che ha reso difficile la loro organizzazione e coordinamento. In questo contesto, ha sollecitato un intervento internazionale per sostenere il diritto alla libertà di espressione e di protesta.
Disponibilità a tornare in Iran
Infine, Pahlavi ha dichiarato la sua disponibilità a tornare in Iran per sostenere attivamente la causa della libertà. Queste dichiarazioni hanno suscitato reazioni contrastanti, con alcuni che vedono in esse un segnale di speranza per il cambiamento, mentre altri sollevano interrogativi sulle reali possibilità di successo di un’iniziativa del genere.




