Previste oltre 3.300 assunzioni nel settore bancario nel 2026
Nel 2026, il settore bancario si prepara ad una significativa crescita occupazionale, con oltre 3.300 nuove assunzioni previste. Questo sviluppo è il risultato di recenti accordi sindacali che hanno innalzato il tasso di sostituzione tra uscite e nuovi ingressi, segnando un cambiamento positivo in un contesto di incertezze economiche. Le banche, tra cui colossi come UniCredit e Intesa Sanpaolo, stanno adottando politiche innovative che superano la tradizionale prassi di una nuova assunzione per ogni due uscite, con tassi di sostituzione che possono superare il 100%.
Il contratto collettivo nazionale e le nuove assunzioni
Il segnale di crescita occupazionale arriva in un momento cruciale, poiché il contratto collettivo nazionale di lavoro Abi sta per scadere. Le trattative in corso sono quindi di fondamentale importanza per il futuro del settore, e le recenti politiche di assunzione rappresentano un tentativo di rispondere alle sfide attuali e di rafforzare il mercato del lavoro.
Misure di sostegno e inclusione
Un aspetto rilevante di questi accordi è il Protocollo Abi contro i femminicidi, che prevede l’assunzione di donne vittime di violenza, segnando un passo importante verso l’inclusione e il supporto delle categorie più vulnerabili. Le misure di sostegno all’occupazione sono state integrate in diversi piani industriali, comprendendo anche opportunità di uscita volontaria per i lavoratori prossimi alla pensione.
Il ruolo della Fisac Cgil
La segretaria generale della Fisac Cgil ha evidenziato l’importanza di mantenere al centro della contrattazione il lavoro e la crescita dell’occupazione, specialmente in un periodo di trasformazione del settore bancario. La sfida principale rimane quella di garantire un equilibrio tra innovazione e sostegno all’occupazione, per affrontare le nuove esigenze del mercato.
In conclusione, le oltre 3.300 assunzioni previste nel 2026 rappresentano un’opportunità significativa per il settore bancario e per i lavoratori, evidenziando come le politiche sindacali possano influenzare positivamente il mercato del lavoro, promuovendo al contempo l’inclusione e la sostenibilità.




