Inizio 2026: Oltre 3.300 assunzioni nel settore bancario
Il settore bancario italiano si prepara a un’importante fase di rinnovamento, con oltre 3.300 assunzioni previste all’inizio del 2026. Questo trend segna un incremento significativo nel tasso di sostituzione tra le uscite e i nuovi ingressi, creando un contesto di opportunità professionali, ma anche di sfide per il futuro dell’occupazione nel settore.
Aumento del tasso di sostituzione
Negli ultimi mesi, è emerso un aumento del tasso di sostituzione, superando il 100% in alcuni casi. Questo fenomeno è stato in parte favorito da recenti accordi sindacali, che hanno stabilito un nuovo framework per la gestione delle risorse umane nel settore. Tali accordi mirano a garantire un equilibrio tra l’uscita di collaboratori e le nuove assunzioni, creando così un ambiente di lavoro più stabile e sostenibile.
Protocollo Abi contro i femminicidi
Un tema centrale degli accordi recenti è rappresentato dal protocollo Abi contro i femminicidi, che ha trovato un’ampia approvazione tra i sindacati e le istituzioni. Questo protocollo non solo affronta un problema sociale urgente, ma si intreccia anche con le politiche di assunzione, consentendo l’inclusione di donne vittime di violenza nel processo di reclutamento delle nuove posizioni aperte.
Rinnovo del contratto collettivo nazionale di lavoro
Il rinnovo del contratto collettivo nazionale di lavoro è previsto per la fine di marzo, un evento che potrebbe avere un impatto significativo sull’occupazione nel settore. Le trattative in corso potrebbero influenzare non solo le condizioni di lavoro, ma anche le strategie di assunzione delle banche, che si preparano a implementare importanti piani industriali.
Piani industriali e assunzioni
- Intesa Sanpaolo: annuncia un piano di assunzioni con una nuova strategia per le uscite volontarie correlate.
- UniCredit: prevede 436 assunzioni a fronte di 484 uscite, un equilibrio che segna una chiara direzione verso la stabilità.
- Bper: ha stabilito un accordo che prevede 800 uscite e 650 nuove assunzioni, mirando a ristrutturare le sue risorse umane in modo sostenibile.
Una visione a lungo termine
In questo contesto di cambiamento e ristrutturazione, emerge la necessità di una visione a lungo termine per l’occupazione nel settore bancario. Le banche devono affrontare sfide significative, non solo in termini di gestione delle risorse umane, ma anche rispetto a come rispondere alle esigenze del mercato e della società. L’inclusione di politiche sociali e di welfare sarà cruciale per garantire un futuro sostenibile per i lavoratori e per il settore nel suo complesso.




