Agricoltori in massa a Parigi con i trattori per opporsi all’intesa UE-Mercosur

Agricoltori francesi protestano a Parigi contro l’accordo UE-Mercosur

Negli ultimi giorni, Parigi è stata teatro di una significativa protesta da parte di agricoltori francesi, i quali hanno espresso il loro discontento nei confronti dell’accordo commerciale in fase di firma tra l’Unione Europea e il Mercosur. Circa 100 trattori hanno circondato l’Arco di Trionfo, simbolo della capitale francese, creando una scena di forte impatto visivo e richiamando l’attenzione sull’importanza del tema agricolo in Francia.

Le preoccupazioni degli agricoltori

L’accordo, che si appresta a essere firmato il 17 gennaio in Paraguay, è visto dagli agricoltori come una potenziale minaccia al loro sostentamento. I produttori locali temono che le importazioni di prodotti agricoli a prezzi più competitivi possano mettere in difficoltà le loro aziende, già provate da anni di fluttuazioni del mercato e da sfide climatiche.

Critiche all’accordo

Le critiche riguardanti l’accordo UE-Mercosur si concentrano principalmente su alcuni aspetti chiave:

  • Importazioni a basso costo: Gli agricoltori temono che l’ingresso di prodotti agricoli a basso costo provenienti dai paesi del Mercosur, come Brasile e Argentina, possa saturare il mercato europeo e ridurre i prezzi delle produzioni locali.
  • Standard di qualità: Ci sono preoccupazioni riguardo alla possibilità che i prodotti importati non rispettino gli stessi standard di qualità e sicurezza alimentare richiesti ai produttori europei.
  • Impatto ambientale: Le pratiche agricole nei paesi del Mercosur, spesso accusate di non rispettare rigorosi protocolli ambientali, sollevano interrogativi sull’impatto che tali importazioni possono avere sull’ecosistema europeo.

La posizione della Commissione Europea

Da parte sua, la Commissione Europea, rappresentata da Ursula von der Leyen, ha difeso l’accordo come una opportunità per rafforzare i legami commerciali e promuovere la crescita economica. Tuttavia, il dibattito è acceso e le opinioni sono fortemente polarizzate, con alcuni politici e gruppi ambientalisti che chiedono una revisione delle clausole dell’accordo per garantire una maggiore protezione degli agricoltori europei.

La situazione attuale mette in evidenza un conflitto di interessi tra promozione del commercio internazionale e protezione delle produzioni locali. La firma dell’accordo prevista in Paraguay il 17 gennaio potrebbe non rappresentare una conclusione della questione, ma piuttosto l’inizio di ulteriori discussioni e confronti tra le parti coinvolte.


Immagine di copertina: Corriere della Sera