La Scuola Viviani di Caivano: Una Situazione Preoccupante
La Scuola Viviani di Caivano si trova attualmente in una situazione critica, con 27 cattedre libere e solo 7 dei 34 docenti presenti. L’alta incidenza di malattie tra il personale e il clima di insicurezza nella zona hanno contribuito a far sì che molti insegnanti evitino di lavorare in questa istituzione educativa. La preside Eugenia Carfora, in un’eroica ma difficile impresa, si trova a ricoprire più ruoli per garantire il funzionamento della scuola.
Il Dilemma degli Insegnanti
La mancanza di docenti è in parte attribuibile alla percezione di un clima di criminalità che circonda l’area, rendendo Caivano una località poco attrattiva per i professionisti dell’insegnamento. Di seguito alcuni dei principali motivi per cui gli insegnanti esitano a lavorare nella scuola:
- Clima di insicurezza e criminalità nella zona
- Alto tasso di malattia tra il personale già presente
- Evito di situazioni di stress e rischio per la propria sicurezza
Il Ruolo di Eugenia Carfora
La preside Carfora ha assunto un ruolo attivo e multidisciplinare per mantenere viva la scuola. Nonostante le difficoltà, ha lanciato un appello al Ministero dell’Istruzione per ottenere maggiore supporto. La sua determinazione è evidente anche nelle azioni svolte per incoraggiare gli studenti a tornare a scuola, tra cui visite domiciliari per motivarli e sostenere la loro presenza in classe.
Evasione Scolastica e Minacce
La situazione è ulteriormente complicata dall’elevata evasione scolastica, che ha raggiunto il 49%. Questo fenomeno non solo influisce sull’istruzione degli studenti, ma alimenta anche un circolo vizioso di abbandono e disinteresse per il sistema educativo. Nonostante i progressi compiuti nella scuola, Carfora ha segnalato che la scuola riceve minacce e contestazioni, che mettono a rischio il suo operato e quello della comunità educativa.
Un Appello per il Futuro
La preside Carfora, nonostante le minacce e gli insulti ricevuti, continua a combattere per la Scuola Viviani e per i suoi studenti. Il suo impegno e la sua resilienza rappresentano una luce di speranza in una situazione altrimenti desolante. La sua richiesta di maggiore supporto dal Ministero dell’Istruzione è un invito a riflettere sull’importanza di investire nel settore educativo, specialmente in contesti difficili come quello di Caivano.
La Scuola Viviani è un microcosmo delle sfide che affrontano molte istituzioni educative in aree ad alta criticità sociale. La lotta della preside Carfora è una chiamata all’azione non solo per le autorità, ma per l’intera comunità, affinché si uniscano per garantire un futuro migliore ai giovani nel loro percorso educativo.




