Interventi antisismici nei padiglioni dell’ospedale San Martino di Genova
L’ospedale San Martino di Genova, uno dei principali centri sanitari della Liguria, ha recentemente completato un importante progetto di ristrutturazione volto a migliorare la sicurezza sismica delle sue strutture. Questi interventi sono stati effettuati senza interrompere le attività cliniche, permettendo così la continuità delle cure per i pazienti.
Dettagli sui Lavori e Appalto
I lavori, del valore di 5 milioni di euro, sono stati appaltati all’azienda Isaac, che ha dimostrato una notevole capacità di gestire il progetto in modo efficiente e tempestivo. Tra i padiglioni oggetto di intervento, il Monoblocco e il Padiglione Specialità sono stati identificati come strutture vitali per l’ospedale, data la loro importanza nel fornire assistenza medica adeguata ai pazienti.
Implementazione della Tecnologia Avanzata
Uno degli aspetti più innovativi del progetto è stata l’implementazione della tecnologia Amd, progettata specificamente per garantire la sicurezza sismica degli edifici. Questa tecnologia consente di ridurre al minimo i danni in caso di eventi sismici, proteggendo così non solo le strutture, ma anche la vita dei pazienti e del personale sanitario.
Espansione e Crescita di Isaac
Isaac, oltre a questo progetto in Italia, sta pianificando un’espansione negli Stati Uniti e in nuovi settori, mirando a diversificare il proprio portafoglio e garantire ulteriori opportunità di crescita. Il fatturato dell’azienda è previsto crescere in modo significativo, passando da 500 mila euro nel 2023 a 9 milioni nel 2025, a testimonianza dell’efficacia delle sue strategie di sviluppo.
Necessità di Interventi Non Invasivi
In contesti sanitari critici, come quelli degli ospedali, è fondamentale che gli interventi di ristrutturazione siano non invasivi. Questo approccio consente di garantire la continuità e la qualità delle cure senza compromettere la sicurezza dei pazienti e del personale. Gli interventi al San Martino sono un esempio di come sia possibile realizzare opere necessarie senza interrompere il servizio essenziale offerto agli utenti.




