Angela Romei esclusa dalle Olimpiadi di curling Milano-Cortina
La notizia dell’esclusione di Angela Romei dalla squadra italiana di curling per le Olimpiadi di Milano-Cortina ha suscitato un acceso dibattito all’interno del mondo dello sport. La decisione di non convocare Romei, una delle atlete più promettenti e con una carriera di successi alle spalle, ha sollevato interrogativi e polemiche.
Convocazione di Rebecca Mariani
Al posto di Angela Romei, è stata convocata Rebecca Mariani, figlia del direttore tecnico della squadra. Questa sostituzione ha alimentato ulteriormente le speculazioni riguardo a possibili favoritismi all’interno della federazione. La scelta di Mariani ha generato preoccupazioni tra gli appassionati e gli esperti del settore, che temono che la meritocrazia possa essere messa in discussione.
Il dispiacere di Romei
In una dichiarazione ufficiale, Angela Romei ha espresso il suo dispiacere per la decisione e ha denunciato la mancanza di spiegazioni chiare da parte della federazione. Nonostante i suoi successi passati, inclusi numerosi podi in competizioni internazionali, la scelta della dirigenza è sembrata sorprendente e ingiustificata agli occhi di molti.
Preoccupazioni per favoritismi
La decisione di escludere Romei era prevista da chi segue il settore, ma ha sollevato preoccupazioni diffuse riguardo a un possibile clima di favoritismi all’interno del curling italiano. Gli esperti temono che tali dinamiche possano compromettere l’integrità del team e il futuro di questo sport nel paese.
Richiesta di revisione da parte di Eros Gonin
Eros Gonin, un noto esperto di curling, ha chiesto una revisione della decisione, sottolineando l’importanza di garantire che le scelte siano basate sulle prestazioni e non su considerazioni personali. La sua richiesta di trasparenza ha trovato sostegno tra gli appassionati e i colleghi di Romei, che vedono la necessità di un cambiamento nel modo in cui vengono gestite le selezioni.
Contesto di tensione nel curling italiano
Questa esclusione avviene in un contesto di crescente tensione e preoccupazioni all’interno del curling italiano. Le recenti polemiche hanno messo in evidenza la necessità di riforme e di una maggiore attenzione al merito, affinché il curling possa continuare a crescere e a ottenere risultati significativi a livello internazionale.




