Dazi americani, quali strategie di protezione per l’UE? Il funzionamento del piano anti-coercizione proposto da Macron

Analisi delle opzioni dell’Unione Europea per rispondere ai dazi americani

Negli ultimi anni, le relazioni commerciali tra l’Unione Europea (UE) e gli Stati Uniti hanno conosciuto un periodo di crescente tensione, in particolare a causa dell’imposizione di dazi da parte americana su una serie di beni europei. Questa situazione ha spinto l’UE a considerare diverse opzioni per rispondere in modo strategico a tali misure.

Politica commerciale di competenza esclusiva dell’UE

La politica commerciale dell’Unione Europea è di competenza esclusiva, il che significa che le decisioni in merito sono prese a livello comunitario e non dai singoli Stati membri. Questo aspetto conferisce all’UE una forte leva negoziale ma richiede anche un processo decisionale complesso e spesso lungo.

Decisioni e maggioranza qualificata

Le decisioni riguardanti la risposta ai dazi americani devono essere approvate da una maggioranza qualificata. Questo implica che non basta la semplice maggioranza dei voti, ma è necessario raggiungere un consenso fra diversi Paesi membri, il che può complicare ulteriormente la situazione e ritardare l’implementazione di eventuali misure.

Complessità nell’applicazione di dazi a specifici Paesi UE

Un’altra questione rilevante è la complessità di applicare dazi solo a specifici Paesi dell’Unione Europea. Questo scenario potrebbe infatti generare tensioni interne e minare l’unità dell’UE, poiché le nazioni coinvolte potrebbero reagire in modi diversi, creando divisioni che potrebbero compromettere la strategia complessiva dell’Unione.

Risposta proporzionale dell’UE

In risposta ai dazi imposti dagli Stati Uniti, l’Unione Europea deve garantire che le sue contromisure siano proporzionali. Ciò significa che le misure adottate non dovrebbero superare l’entità dei dazi americani, mantenendo così un approccio equilibrato nel contesto delle relazioni commerciali internazionali.

Contro-misure contro dazi ingiusti

Le contromisure da parte dell’UE sono state discusse in dettaglio in risposta a quelli che vengono definiti dazi ingiusti da parte degli Stati Uniti. Le proposte variano da tariffe su prodotti specifici a restrizioni commerciali più ampie, a seconda della gravità delle misure imposte da Washington.

Strumento anti-coercizione in vigore dal dicembre 2023

A partire da dicembre 2023, l’Unione Europea ha attivato uno strumento anti-coercizione, progettato specificamente per affrontare le pratiche commerciali aggressive da parte di Paesi terzi. Questo strumento offre all’UE una base legale per adottare misure che possano contrastare efficacemente le politiche commerciali di coercizione.

Il “bazooka” invocato dalla Francia

Recentemente, la Francia ha invocato l’uso di un “bazooka” commerciale, un termine colloquiale che si riferisce a un insieme di contromisure potenzialmente devastanti, che includono non solo dazi, ma anche restrizioni commerciali mirate. Questo approccio suggerisce la volontà di adottare misure decisive per proteggere gli interessi europei, ma solleva anche interrogativi sulla sostenibilità a lungo termine delle relazioni commerciali con gli Stati Uniti.

Necessità di una risposta unitaria da parte dell’UE

Infine, è cruciale che l’Unione Europea presenti una risposta unitaria di fronte a queste sfide. La coesione tra i Paesi membri non solo rafforza la posizione negoziale dell’UE, ma dimostra anche la determinazione collettiva a difendere gli interessi economici europei. Solo attraverso una strategia coordinata l’Unione può affrontare efficacemente le pressioni esterne e garantire un futuro commerciale stabile e prospero.


Immagine di copertina: Corriere della Sera