D’Amico acquisisce due nuove petroliere per 90 milioni di dollari

D’Amico ordina due nuove navi cisterna per un totale di 90 milioni di dollari

Il gruppo armatoriale D’Amico ha recentemente annunciato l’ordine di due nuove navi cisterna, il cui costo totale si aggira intorno ai 90 milioni di dollari. Le navi saranno costruite presso il cantiere cinese Jiangsu New Yangzi Shipbuilding, noto per la sua capacità di produrre imbarcazioni di alta qualità e tecnologia avanzata.

Dettagli delle nuove navi

Le nuove unità cisterna sono attese per la consegna nei mesi di marzo e giugno del 2029. Ogni nave avrà una portata di 50.000 tonnellate, rendendole adeguatamente dimensionate per operazioni di trasporto di prodotti petroliferi e chimici.

  • Portata: 50.000 tonnellate per nave
  • Consumo di combustibile: riduzione di 4 tonnellate al giorno rispetto ai modelli precedenti
  • Impatto ambientale: progettate per essere tra le più efficienti della loro categoria

Strategie di crescita e sostenibilità

Questa nuova commessa si inserisce in una strategia più ampia dell’azienda, volta a modernizzare la propria flotta e a ridurre l’impatto ambientale delle proprie operazioni. Le navi progettate sono state concepite con tecnologie che consentono una significativa diminuzione del consumo di combustibile, un aspetto cruciale in un settore sempre più attento alle questioni ecologiche.

Inoltre, D’Amico ha riservato la possibilità di ordinare due ulteriori navi entro due mesi dalla firma del contratto, dimostrando un interesse attivo nella crescita e nell’ottimizzazione della propria flotta. Attualmente, la flotta D’Amico comprende 29 navi cisterna, con un’età media di 9,6 anni, suggerendo una necessità di rinnovamento e innovazione.

Conclusioni

Con questa mossa, D’Amico non solo si impegna a migliorare le proprie capacità operative, ma si allinea anche con le tendenze globali verso una maggiore sostenibilità nel settore marittimo. L’adozione di navi più efficienti e meno inquinanti rappresenta un passo significativo verso un futuro più verde per l’industria del trasporto marittimo.


Immagine di copertina: Il Sole 24 Ore