Tensioni nella Maggioranza del Comune di Torino sul Ruolo della Gender Manager
Negli ultimi giorni, il Comune di Torino è stato al centro di un acceso dibattito riguardo al ruolo della gender manager, figura istituita per promuovere l’uguaglianza di genere all’interno dell’amministrazione. Le tensioni tra i membri della maggioranza sono emerse in modo evidente, sollevando preoccupazioni circa l’efficacia e la trasparenza delle politiche attuate in questo ambito.
Critiche alla Mancanza di Trasparenza
Una figura centrale in queste discussioni è la presidente del Consiglio comunale, Maria Grazia Grippo, la quale ha espresso critiche significative nei confronti della gender manager, Norma De Piccoli. Grippo ha messo in evidenza la mancanza di relazioni e di un approccio trasparente nella gestione delle politiche di genere, sottolineando che l’assenza di comunicazione adeguata ha portato a una scarsa visibilità dei risultati ottenuti fino ad ora.
Le Inchieste tra i Dipendenti
La gender manager De Piccoli ha avviato indagini tra i dipendenti comunali per raccogliere dati e opinioni sui temi di genere. Tuttavia, il supporto ricevuto e i risultati emersi sono stati considerati insufficienti dalla presidente Grippo, che ha suggerito la necessità di un ripensamento del ruolo, ispirandosi al modello del disability manager, figura che ha già dimostrato efficacia nella promozione dell’inclusività per le persone con disabilità.
Reazioni e Aspettative
Elena Apollonio, presidente della commissione competente, si è mostrata sorpresa dalle critiche pubbliche mosse da Grippo, affermando di essersi aspettata un confronto più riservato. Riflessioni simili erano già emerse in incontri precedenti, dove era stata evidenziata la necessità di un miglioramento nelle politiche di genere adottate dal Comune.
Progressi e Sfide Future
L’assessore alle politiche di genere, Jacopo Rosatelli, ha riconosciuto i progressi compiuti nel settore, pur ammettendo che rimane ancora molto da fare. Il suo intervento ha cercato di posizionare le critiche in un contesto di continuità e miglioramento, sottolineando l’importanza di perseguire gli obiettivi di equità e pari opportunità. Tuttavia, la strada da percorrere sembra ancora lunga, e le tensioni all’interno della maggioranza potrebbero influenzare le decisioni future riguardo alla gestione delle politiche di genere a Torino.