Abdon Pamich, l’esule istriano attempato: a 92 anni ricorda Fiume, città cosmopolita segnata da dolore e tristezza, salvato dalla passione per lo sport e la corsa

Chiarimenti di Abdon Pamich sulla sua presenza a Vicenza

Abdon Pamich, ex tedoforo e campione olimpico di marcia, ha recentemente rilasciato alcune dichiarazioni per chiarire un malinteso riguardo alla sua partecipazione a un evento a Vicenza. L’atleta, noto per la sua carriera sportiva e il suo forte legame con il pubblico, ha voluto dissipare voci infondate che circolavano sulla sua esperienza durante la manifestazione.

Un malinteso da chiarire

Pamich ha smentito le voci secondo cui sarebbe stato abbandonato dopo l’evento, spiegando di essere partito con amici. “Non sono stato lasciato solo,” ha affermato, “ma ho scelto di andarmene in compagnia di persone care.” Questo chiarimento è giunto in risposta a speculazioni che avevano suscitato preoccupazione tra i suoi sostenitori.

Il legame con il pubblico

Durante la sua partecipazione alla staffetta olimpica, Pamich ha potuto sentire l’affetto e il sostegno del pubblico, un’esperienza che ha descritto come edificante. “La presenza della gente mi ha riempito il cuore,” ha detto, sottolineando l’importanza del calore umano nello sport.

Un passato da esule

La vita di Pamich è stata segnata anche da esperienze difficili. Egli è un esule istriano, costretto a lasciare Fiume nel 1947 a causa delle tensioni politiche dell’epoca. Questa esperienza ha forgiato il suo carattere e ha avuto un impatto profondo sulla sua visione della vita e dello sport.

Lo sport come riscatto

Per Pamich, lo sport ha rappresentato un riscatto e una parte fondamentale della sua esistenza. “La marcia mi ha dato l’opportunità di ricostruire la mia vita e di trovare un posto nel mondo,” ha dichiarato. La sua carriera è stata costellata di successi, tra cui la vittoria alle Olimpiadi di Melbourne nel 1956, un momento che considera chiave nella sua carriera sportiva.

Un film sulla sua storia

In un annuncio emozionante, Pamich ha rivelato l’uscita imminente di un film che racconta la sua storia, ispirato dal suo libro “Memorie di un marciatore”. Questo progetto rappresenta non solo un tributo alla sua carriera, ma anche un modo per condividere la sua esperienza di vita con un pubblico più ampio.

Un uomo di 92 anni che ama la vita

Oggi, all’età di 92 anni, Abdon Pamich continua a esprimere la sua passione per la vita e lo sport. “Amo ogni momento che vivo e ogni passo che faccio,” ha affermato, ispirando così generazioni di atleti e appassionati. La sua storia è un esempio di resilienza e speranza, che continua a risuonare nel cuore di molti.


Immagine di copertina: Il Corriere dello Sera