Crans, il genitore di una delle vittime svizzere indossa la maglia azzurra e esprime gratitudine a Meloni per il supporto della polizia

Cerimonia di omaggio a Lutry per le vittime della tragedia di Crans-Montana

Si è svolta a Lutry una cerimonia di omaggio dedicata alle vittime della tragedia di Crans-Montana, evento che ha scosso profondamente la comunità locale e non solo. L’incontro ha visto la partecipazione di diverse centinaia di persone, tra cui familiari delle vittime, che si sono unite per commemorare i loro cari e chiedere giustizia.

Richiesta di giustizia e verità

I partecipanti hanno espresso un forte desiderio di verità e giustizia, sottolineando la necessità di approfondire le indagini sulla tragedia. Durante la cerimonia, diversi interventi hanno messo in evidenza l’importanza di non dimenticare le vittime e di garantire che le responsabilità vengano accertate.

Critiche alla condotta degli investigatori svizzeri

Non sono mancate le critiche alla condotta degli investigatori svizzeri, accusati di insufficiente trasparenza nelle procedure. I familiari delle vittime hanno espresso preoccupazione per la gestione delle indagini, ritenendo che ci siano stati errori significativi che potrebbero compromettere il processo di accertamento della verità.

Riconoscimenti e supporto internazionale

Nel corso della cerimonia, il padre di una delle vittime ha voluto esprimere pubblicamente il proprio ringraziamento alla premier italiana Giorgia Meloni, per il supporto ricevuto dall’Italia nelle indagini. Questo gesto ha sottolineato l’importanza della cooperazione internazionale in situazioni di crisi.

Accuse di inquinamento delle prove

Un’accusa emersa durante l’evento ha riguardato la gestione delle prove da parte dei Moretti, i cui membri sono stati accusati di aver avuto dieci giorni a disposizione per interferire con le indagini. Questa affermazione ha sollevato ulteriori interrogativi sulla tempestività e sull’efficacia delle operazioni investigative.

La cerimonia di Lutry, quindi, non è stata solo un momento di commemorazione, ma anche un’importante occasione di riflessione sulle responsabilità e sulla necessità di una giustizia giusta e tempestiva per le vittime e le loro famiglie.


Immagine di copertina: Corriere della Sera