Bannon: Donald ha affinato la sua strategia nei raid, trae insegnamenti dall’Iraq. Venezuela, Iran e Cuba sono analoghi

Steve Bannon e la Politica Estera di Trump: Un’Analisi Critica

Steve Bannon, figura chiave nell’amministrazione Trump, ha recentemente commentato gli interventi del presidente in materia di politica estera, delineando la sua visione strategica per gli Stati Uniti. Il focus di Bannon è sull’approccio “America First”, una filosofia che critica l’ordine internazionale postbellico, considerato obsoleto e inefficace nel contesto attuale.

Critiche all’Ordine Internazionale Postbellico

Bannon sostiene che l’ordine internazionale stabilito dopo la Seconda Guerra Mondiale non risponde più alle esigenze degli Stati Uniti. Secondo lui, l’approccio “America First” è necessario per ripristinare la sovranità nazionale e garantire che gli interessi americani siano prioritari. Bannon critica l’idea di un coinvolgimento continuo in conflitti esterni, sottolineando la necessità di un cambio di paradigma.

Uso di Sanzioni e Guerriglia Economica

Invece di interventi militari diretti, Bannon difende l’uso di sanzioni e di guerriglia economica come strumenti efficaci per influenzare gli sviluppi globali. Egli ritiene che queste strategie possano ridurre il rischio di conflitti armati e fornire soluzioni più sostenibili nel lungo termine.

Lezioni dall’Iraq e Operazioni Chirurgiche

Bannon afferma che Trump ha appreso lezioni cruciali dall’intervento in Iraq e ha optato per operazioni chirurgiche piuttosto che per occupazioni prolungate. Questa strategia è vista come un modo per mantenere un certo livello di controllo senza impegnare risorse militari e finanziarie su larga scala.

Difesa dell’Emisfero Occidentale

La difesa dell’Emisfero occidentale è un altro punto focale per Bannon, che collega situazioni in Venezuela e Iran come esempi di potenziali successi per la politica estera di Trump. La crisi economica in questi paesi è vista come un’opportunità per stimolare cambiamenti di regime che potrebbero allinearsi con gli interessi americani.

Strategia nell’Artico e Importanza del Canada

Bannon sottolinea anche l’importanza strategica dell’Artico, non solo per le risorse naturali, ma anche come rotta commerciale emergente. Il Canada, in questo contesto, è considerato un partner cruciale per gli Stati Uniti nella protezione degli interessi nell’area.

Prospettive Future: Cuba e Supporto alle Popolazioni Locali

Guardando al futuro, Bannon prevede che Cuba possa diventare parte integrante del piano di Trump. Tuttavia, critica le strategie di occupazione diretta, suggerendo invece che gli Stati Uniti dovrebbero focalizzarsi su metodi di supporto alle popolazioni locali per garantire stabilità e promuovere riforme.

Preoccupazioni per il Coinvolgimento in Conflitti Esterni

Infine, Bannon esprime preoccupazioni riguardo al coinvolgimento degli Stati Uniti in conflitti esterni senza un chiaro obiettivo strategico. Egli avverte che tale mancanza di direzione potrebbe compromettere non solo la sicurezza nazionale, ma anche la stabilità globale.

In conclusione, l’approccio di Bannon alla politica estera di Trump si basa su un’analisi critica del passato e una visione strategica del futuro, incentrata su un ridimensionamento del coinvolgimento militare diretto e un maggiore utilizzo di strumenti economici e diplomatici.


Immagine di copertina: Corriere della Sera