Bressanone, l’assessora al turismo cambia idea: niente multe per gli hotel che hanno lanciato fuochi d’artificio a Capodanno

Il Caso dei Fuochi d’Artificio a Bressanone: La Decisione dell’Assessore al Turismo

In un recente annuncio, l’assessore al turismo di Bressanone, Sara Dejakum, ha comunicato che non verranno imposte sanzioni agli hotel che hanno sparato fuochi d’artificio durante le celebrazioni di Capodanno. Questa decisione segna un cambiamento rispetto all’impostazione iniziale, che prevedeva multe per la violazione del divieto in vigore.

Motivazioni del Divieto

Il divieto di utilizzare fuochi d’artificio è stato introdotto principalmente per proteggere gli animali, in particolare nella zona dell’Acquarena, un’area nota per la sua fauna e per la presenza di numerosi ospiti sensibili ai rumori forti. Dejakum ha sottolineato l’importanza di mantenere un ambiente sicuro e tranquillo per tutti gli abitanti e i visitatori della città.

Impatto sull’Immagine della Città

In un precedente intervento, l’assessore aveva espresso preoccupazione riguardo all’uso di botti da parte di alcuni alberghi, che danneggiava l’immagine di Bressanone come meta turistica responsabile e attenta all’ambiente. Tuttavia, alla fine, Dejakum ha deciso di non punire i pochi trasgressori, considerando che oltre 200 operatori hanno rispettato le normative vigenti.

Incontri Futuri con gli Operatori

Nonostante la decisione di non applicare sanzioni, l’assessore ha annunciato l’intenzione di incontrare i rappresentanti degli alberghi che hanno violato il divieto. L’obiettivo di questi incontri sarà quello di discutere le responsabilità future e promuovere una maggiore collaborazione tra le autorità e gli operatori turistici per garantire il rispetto delle regole e la salvaguardia dell’ambiente.

Conclusioni

La scelta di non multare gli hotel trasgressori, pur in un contesto di rispetto da parte della maggioranza, solleva interrogativi sulla gestione delle normative locali e sul bilanciamento tra libertà imprenditoriale e tutela del patrimonio naturale e culturale. Resta da vedere come si evolverà la collaborazione tra il Comune e gli operatori nei prossimi mesi.


Immagine di copertina: Corriere della Sera