Declino del riso europeo: il 60% dei consumi proviene dall’importazione, Airi chiede maggiori protezioni

Riso europeo a rischio declino

Il settore del riso in Europa si trova attualmente in una situazione di crisi, con il rischio concreto di un declino significativo. Le dinamiche del mercato, insieme alle politiche di importazione, stanno mettendo a dura prova i produttori locali, portando a una crescente preoccupazione per la sostenibilità e l’autosufficienza del settore.

60% dei consumi è importato

Attualmente, il 60% del riso consumato in Europa proviene dall’estero. Questa dipendenza dalle importazioni rende il mercato europeo vulnerabile agli sbalzi nei prezzi globali e alle fluttuazioni delle politiche commerciali dei paesi fornitori. La crescente domanda di riso in Europa, e in particolare in Italia, sta ulteriormente complicando le cose.

Airi chiede più tutele per il settore

In questo contesto, l’Associazione Italiana Risicoltori (Airi) ha lanciato un appello alle istituzioni europee affinché vengano implementate misure di tutela per il settore. Airi sottolinea la necessità di proteggere i produttori europei da una concorrenza sempre più agguerrita e di garantire un prezzo equo per il riso coltivato in Europa.

Decisione UE sui dazi in arrivo

La situazione è ulteriormente complicata dall’attesa di una decisione da parte dell’Unione Europea riguardo ai dazi sulle importazioni di riso. Questa decisione potrebbe avere un impatto sostanziale sulla competitività dei produttori europei, che già si trovano a fronteggiare prezzi di mercato insostenibili per il riso lavorato importato.

Aumento dei consumi di riso in Europa e Italia

Nonostante le difficoltà, i consumi di riso in Europa e in Italia sono in aumento. Questo trend è spinto da una crescente diversificazione delle abitudini alimentari e dalla maggiore inclusione del riso nelle diete quotidiane. Tuttavia, l’aumento della domanda pone sfide significative per il settore risicolo europeo.

Riso lavorato a prezzi insostenibili per produttori europei

Il riso lavorato importato a prezzi competitivi sta creando un ambiente di mercato difficile per i produttori locali, che non riescono a competere con i costi di produzione più bassi di altri paesi. Questa situazione ha portato a margini di profitto ridotti e a una crescente insoddisfazione tra i produttori.

Necessità di azioni correttive e revisione dei dazi

Data la complessità della situazione, vi è una necessità urgente di azioni correttive e di una revisione dei dazi sulle importazioni di riso. Tali misure potrebbero contribuire a stabilizzare il mercato e a proteggere gli interessi dei produttori europei. Airi sta lavorando attivamente per promuovere queste modifiche presso le autorità competenti.

Mercosur potrebbe influenzare l’importazione

Inoltre, l’accordo commerciale con il Mercosur potrebbe avere un ulteriore impatto sull’importazione di riso in Europa. Se approvato, questo accordo potrebbe ampliare la quota di mercato per i produttori sudamericani, aumentando ulteriormente la pressione sui produttori europei.

Italia principale produttore di riso in Europa

L’Italia, con la sua tradizione risicola consolidata, è il principale produttore di riso in Europa. Tuttavia, la crescente concorrenza e la dipendenza dalle importazioni pongono interrogativi sulla sostenibilità a lungo termine della produzione risicola nel paese.

Strategia per aumentare l’autosufficienza del settore

Di fronte a queste sfide, è essenziale sviluppare una strategia efficace per aumentare l’autosufficienza del settore risicolo europeo. Ciò richiede un impegno coordinato da parte di tutti gli attori coinvolti, dalle istituzioni alle associazioni di categoria, per garantire un futuro sostenibile per il riso europeo.


Immagine di copertina: Il Sole 24 Ore