Donatella Versace partecipa ai funerali di Valentino: «Primo volto che incontrai dopo la morte di mio fratello»

Donatella Versace partecipa ai funerali di Valentino

Donatella Versace ha partecipato ai funerali di Valentino Garavani, svoltisi nella suggestiva cornice della Basilica di Santa Maria degli Angeli. La stilista, icona del mondo della moda, ha colto l’occasione per rendere omaggio a un uomo che ha avuto un impatto significativo non solo sulla sua carriera, ma anche sulla sua vita personale.

Un ricordo indelebile

Nel corso della cerimonia, Donatella ha condiviso i suoi ricordi di Valentino, descrivendolo come una figura fondamentale nel suo percorso artistico e professionale. La stilista ha sottolineato l’importanza di Valentino nel mondo della moda, ma anche come mentore e amico. Il suo contributo ha segnato un’epoca, influenzando generazioni di designer.

Un genio con un cuore d’oro

Parlando di Valentino, Donatella ha usato parole forti e affettuose, definendolo un “genio con un cuore d’oro”. Questa descrizione sottolinea non solo il suo indiscutibile talento creativo, ma anche la sua generosità e umanità. Valentino non era solo un maestro della moda, ma anche una persona che sapeva donare affetto e supporto a chi gli stava intorno.

Dettagli della cerimonia

I funerali, che hanno attirato numerosi volti noti del settore, si sono svolti in un’atmosfera di profonda commozione. La Basilica di Santa Maria degli Angeli ha fornito uno sfondo solenne per un evento che ha celebrato la vita e l’eredità di Valentino. Tra i presenti, amici intimi, colleghi e sostenitori hanno reso omaggio a una figura che ha saputo unire il mondo della moda con quello della cultura.

In un’epoca in cui il fashion system è in continua evoluzione, la presenza di Donatella Versace ai funerali di Valentino rappresenta un simbolo di continuità e rispetto tra le generazioni del settore. La sua testimonianza è un invito a ricordare non solo il talento e la creatività, ma anche l’umanità che ha contraddistinto la vita di Valentino Garavani.


Immagine di copertina: Corriere della Sera