Estensione della sospensione sul numero di posti letto, i sostenitori della protezione protestano: è ora di fermare l’edilizia turistica e le concessioni

Proroga del limite dei posti letto in Alto Adige: un dibattito acceso

La recente decisione di prorogare il limite dei posti letto in Alto Adige ha sollevato un acceso dibattito tra i vari attori del settore turistico e le associazioni ambientaliste. Mentre gli albergatori vedono nella proroga un’opportunità per continuare a investire nel settore, i protezionisti, in particolare l’Heimatpflegeverband, esprimono forte contrarietà.

Critiche alla proroga

L’Heimatpflegeverband ha criticato aspramente la decisione di rinviare la scadenza per i nuovi posti letto oltre il 22 settembre 2026. Secondo l’associazione, questo rinvio potrebbe incentivare l’edilizia turistica e non risolvere i problemi di sovraccarico turistico che la regione sta già affrontando.

Richieste di fermo all’edilizia turistica

In aggiunta, l’associazione ha richiesto un fermo totale all’edilizia turistica, invitando le autorità a non rilasciare nuove concessioni edilizie. Questo appello è motivato dalla crescente preoccupazione per gli effetti a lungo termine sull’ambiente e sulla qualità della vita dei residenti locali.

Aumento delle presenze turistiche

Nonostante le polemiche, i dati parlano chiaro: le presenze turistiche in Alto Adige continuano a crescere, con oltre 38 milioni di pernottamenti previsti nel 2025. Questo aumento, però, ha sollevato interrogativi riguardo al sovraccarico turistico e alle conseguenze ambientali negative, come il deterioramento degli ecosistemi locali e l’affollamento delle infrastrutture.

Incremento dei posti letto

I dati forniti dall’Astat mostrano che il numero di posti letto in Alto Adige è passato da 235.000 a 267.623 dal 2022 al 2025. Questo incremento ha alimentato il dibattito su quali siano i limiti sostenibili per la regione, creando divergenze di opinioni tra gli albergatori. Alcuni sostengono che un aumento dei posti letto possa portare a un miglioramento dell’offerta turistica, mentre altri avvertono che potrebbe contribuire a un ulteriore sovraccarico.

Divergenze tra albergatori

Le opinioni tra gli albergatori riguardo al prolungamento della scadenza sono variegate. Mentre alcuni vedono nella proroga una chance per investire e attrarre più visitatori, altri si preoccupano delle implicazioni a lungo termine su ambiente e comunità. Questa divisione riflette la complessità del settore, dove interessi economici e sostenibilità devono trovare un equilibrio.

La necessità di un equilibrio

In questo contesto, si fa sempre più urgente trovare un bilanciamento tra la crescita turistica e la qualità della vita locale. Le autorità hanno il compito di considerare non solo gli aspetti economici, ma anche quelli ambientali e sociali, per garantire un futuro sostenibile per l’Alto Adige.


Immagine di copertina: Corriere della Sera