Fs lancia una nuova società statale per i treni: avviata la competizione per i servizi ferroviari Intercity

Nasce la nuova società di stato “Asset ferroviari italiani”

È stata recentemente istituita una nuova società di stato chiamata Asset ferroviari italiani (AFI), con l’obiettivo di rivoluzionare il settore ferroviario italiano. Questa iniziativa si colloca all’interno di una più ampia riforma delle ferrovie, che è stata inclusa nel Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (Pnrr). La creazione di AFI mira a promuovere la concorrenza nel trasporto ferroviario, dando un impulso significativo al mercato.

Investimenti e dotazione finanziaria

Per il suo avvio, Asset ferroviari italiani dispone di una dotazione finanziaria di 1,2 miliardi di euro, destinata all’acquisto di nuovi convogli ferroviari. Questo investimento rappresenta un passo fondamentale per modernizzare la flotta e migliorare la qualità dei servizi offerti ai cittadini.

Promozione della concorrenza nel settore ferroviario

Uno degli obiettivi principali di AFI è quello di garantire una maggiore concorrenza e un accesso equo al materiale rotabile per tutti gli operatori nel settore ferroviario. Ciò dovrebbe incentivare le aziende a migliorare la qualità del servizio e a ridurre i prezzi per i viaggiatori.

Programma di gare e collegamenti intercity

Entro la fine di luglio, è prevista l’emissione di una gara per i collegamenti intercity. Questo passaggio è cruciale per testare la reazione del mercato e permettere a nuovi operatori di entrare nel settore, garantendo così una varietà di opzioni per i viaggiatori.

Controllo e manutenzione

Asset ferroviari italiani sarà controllata dal Ministero dell’Economia e delle Infrastrutture, assicurando così che le operazioni siano gestite in modo trasparente e responsabile. Oltre all’acquisto di nuovi convogli, AFI si concentrerà anche sulla manutenzione dei treni esistenti, un aspetto fondamentale per garantire la sicurezza e l’efficienza del servizio.

Semplificazioni e novità nel contratto di programma

Il decreto che ha dato vita ad AFI prevede anche semplificazioni burocratiche, come l’introduzione della tessera elettorale elettronica, che mira a snellire le procedure e rendere più efficienti i servizi pubblici. Inoltre, ci saranno novità nel contratto di programma con Rete Ferroviaria Italiana (RFI), con l’introduzione di penali per eventuali ritardi negli investimenti, incentivando così una gestione più rigorosa e tempestiva dei progetti.

  • Creazione di Asset ferroviari italiani per promuovere la concorrenza.
  • Dotazione di 1,2 miliardi di euro per l’acquisto di convogli.
  • Gara per i collegamenti intercity entro luglio.
  • Controllo da parte del Ministero dell’Economia e delle Infrastrutture.
  • Focus sulla manutenzione dei convogli.
  • Semplificazioni burocratiche e penali per ritardi negli investimenti.

In conclusione, l’istituzione di Asset ferroviari italiani rappresenta un passo significativo verso la modernizzazione del settore ferroviario in Italia, con l’obiettivo di offrire servizi più competitivi e di qualità ai viaggiatori, in linea con le esigenze di un mercato in continua evoluzione.


Immagine di copertina: Il Corriere dello Sera