Il genitore di Chiara Costanzo, deceduta a Crans-Montana: «In Svizzera ci sono stati troppi sbagli, mi sento sopraffatto»

Il dolore di un padre e la ricerca della verità

Andrea Costanzo, padre di Chiara, una studentessa tragicamente deceduta in un incendio in Svizzera, ha espresso pubblicamente il suo profondo dolore e frustrazione per quella che definisce una gestione inadeguata della situazione. La vicenda ha scosso non solo la famiglia Costanzo, ma anche l’intera comunità, suscitando interrogativi sulle responsabilità e sulle procedure seguite in un momento così drammatico.

Incontro con il governo italiano

Recentemente, Costanzo ha avuto un incontro con rappresentanti del governo italiano per discutere della necessità di un coordinamento tra le famiglie delle vittime. Durante l’incontro, ha sottolineato l’importanza di una rete di sostegno che possa garantire il diritto alla verità e alla giustizia per tutti coloro che hanno subito una perdita simile.

Il supporto governativo e le critiche alla Procura di Sion

Nonostante il dolore, Costanzo ha riconosciuto il supporto ricevuto dalle istituzioni italiane. Tuttavia, non sono mancate le critiche rivolte alla Procura di Sion, accusata di gestioni inadeguate e di omissioni da parte del Comune di Crans-Montana. Questi aspetti hanno alimentato ulteriormente la frustrazione delle famiglie, che si sentono abbandonate in un momento così critico.

  • Critiche alla Procura di Sion per la gestione del caso.
  • Omissioni e incertezze da parte del Comune di Crans-Montana.

Formazione di un coordinamento tra famiglie

In risposta alla situazione, è emersa l’idea di formare un coordinamento tra le famiglie delle vittime, con l’obiettivo di lavorare insieme per la ricerca della verità. Questa iniziativa potrebbe rappresentare una risposta collettiva alle difficoltà incontrate e un modo per garantire che le voci delle vittime non vengano dimenticate.

Un’inchiesta della Procura di Roma

In una sviluppata recente, la Procura di Roma ha aperto un’inchiesta sul caso, vista come un passo fondamentale nel percorso verso la giustizia. Questo sviluppo ha suscitato un certo ottimismo tra le famiglie, che sperano in un’indagine approfondita e imparziale.

La vicenda di Chiara Costanzo rimane una ferita aperta, ma la determinazione di suo padre e delle famiglie coinvolte potrebbe rappresentare un catalizzatore per il cambiamento e la ricerca di risposte in un contesto di sofferenza e ingiustizia.


Immagine di copertina: Corriere della Sera