Il predominio di Trump nell’emisfero occidentale è influenzato da Roosevelt (Teddy)

Riflessione sull’egemonia americana nelle Americhe

L’egemonia americana nelle Americhe è un tema complesso che affonda le radici nel XIX secolo, con la Dottrina Monroe del 1823, che ha stabilito le basi per una politica estera volta a mantenere l’influenza degli Stati Uniti nel continente. Questo principio ha giustificato numerosi interventi americani in America Latina, che si sono intensificati nel corso degli anni, specialmente con l’aggiunta del Corollario Roosevelt nel 1904.

Riferimento alla Dottrina Monroe e al Corollario Roosevelt

La Dottrina Monroe enunciava che qualsiasi intervento europeo negli affari americani sarebbe stato considerato come un atto ostile. Il Corollario Roosevelt, invece, ampliava questa dottrina, affermando che gli Stati Uniti si riservavano il diritto di intervenire nei conflitti interni dei paesi latinoamericani per mantenere l’ordine e la stabilità. Questo approccio ha spesso portato a giustificare interventi diretti e l’uso della forza da parte degli Stati Uniti.

Storia del blocco del Venezuela nel 1902-1903

Un esempio emblematico di tale intervento è il blocco navale del Venezuela tra il 1902 e il 1903. In risposta al mancato pagamento di debiti esteri da parte del governo venezuelano, una coalizione di potenze europee, tra cui Gran Bretagna, Germania e Italia, impose un blocco. Gli Stati Uniti, preoccupati per l’influenza europea nella regione, intervennero diplomaticamente, sottolineando la necessità di mantenere il controllo americano nel continente.

Ruolo di Teddy Roosevelt nella difesa della Dottrina Monroe

Teddy Roosevelt, all’epoca presidente degli Stati Uniti, giocò un ruolo cruciale nella difesa e nell’espansione della Dottrina Monroe. Con la sua politica del “big stick”, Roosevelt sostenne l’uso della forza come mezzo per garantire la stabilità nelle Americhe e mantenere gli interessi americani. Il suo approccio ha creato una precedenza per future ingerenze negli affari latinoamericani.

Comparazione con l’operazione per catturare Nicolás Maduro

Nei giorni nostri, gli Stati Uniti hanno dimostrato un’intensa determinazione a rovesciare il governo di Nicolás Maduro in Venezuela, con varie operazioni e sanzioni mirate. Questa azione può essere vista come una continuazione della strategia di interferenza americana, simile a quella di Roosevelt, sebbene le dinamiche geopolitiche siano cambiate notevolmente nel corso dei decenni.

Influenza della cattiva condotta venezuelana sulle politiche americane

La cattiva condotta del governo venezuelano, caratterizzata da violazioni dei diritti umani e da una gestione economica disastrosa, ha fornito agli Stati Uniti una giustificazione per le loro politiche aggressive. La narrazione di un “pericolo” rappresentato da Maduro è stata utilizzata per legittimare azioni dirette, richiamando alla mente le logiche del passato.

Necessità di un intervento americano come giustificazione di dominio

Le politiche statunitensi in America Latina spesso si giustificano con la necessità di mantenere la stabilità e la democrazia. Tuttavia, questa giustificazione è stata criticata come pretestuosa, mascherando interessi economici e strategici. L’intervento viene presentato come un atto di salvataggio, quando in realtà può riflettere un desiderio di mantenere il dominio.

Possibili analogie tra le politiche di Trump e Roosevelt

Le politiche di Donald Trump in America Latina, contrariamente a quelle di Roosevelt, si sono spesso basate su una retorica nazionalista e una visione del mondo meno centrata sull’interventismo. Tuttavia, alcuni osservatori notano somiglianze nella volontà di usare la forza e il potere economico per influenzare i governi latinoamericani, suggerendo una continuità nelle politiche di dominio.

Domande aperte su come il Corollario Trump differirà da quello di Roosevelt

Le domande su come il “Corollario Trump” possa differire da quello di Roosevelt rimangono aperte. Rappresenterà un cambiamento radicale nel modo in cui gli Stati Uniti si relazionano con i paesi dell’America Latina, o continuerà a seguire i modelli collaudati del passato? La risposta a questa domanda potrebbe avere un impatto significativo sulle dinamiche geopolitiche future nel continente.


Immagine di copertina: Corriere della Sera