Intervista a Pasquale Stanzione: difesa della sua posizione come Garante della Privacy
Pasquale Stanzione, attuale Garante della Privacy, ha recentemente rilasciato un’intervista in cui ha difeso con fermezza il suo operato e ha affrontato le tensioni interne all’Autorità Garante per la Protezione dei Dati Personali. In un contesto di crescente scrutinio pubblico e politico, Stanzione ha chiarito che tutti gli atti adottati sotto la sua guida sono stati autorizzati e considerati corretti.
Autorizzazioni e continuità istituzionale
Stanzione ha sottolineato la necessità di garantire la continuità istituzionale dell’Autorità, escludendo in modo categorico la possibilità di dimissioni. La sua posizione è stata motivata dalla volontà di mantenere la stabilità in un momento di crisi e di incertezze. “Dimettermi non sarebbe nell’interesse dell’istituzione”, ha affermato, evidenziando l’importanza di un Garante stabile in un periodo critico per la privacy e la protezione dei dati.
Richiesta di chiarezza sulle accuse
Le accuse mosse dal programma “Report” riguardo ad alcune pratiche di spesa dell’Autorità hanno sollevato interrogativi. Stanzione ha sottolineato la necessità di chiarire queste accuse, che potrebbero coinvolgere anche responsabilità di organismi autorizzatori. “È fondamentale capire se ci siano state irregolarità e di chi siano le responsabilità”, ha dichiarato, richiamando l’attenzione su un possibile controllo da parte di altri enti.
Tensioni interne e polemiche politiche
La situazione all’interno del collegio dei garanti non è priva di tensioni. In particolare, Stanzione ha menzionato le pressioni politiche che sta subendo Guido Scorza, uno dei membri più attivi. Queste tensioni si inseriscono in un contesto di accuse di spese eccessive e potenziali conflitti di interesse, che hanno colpito la figura di Stanzione stesso.
Riflessioni su casi precedenti
La discussione sulle dimissioni in seguito a indagini simili ha riaperto il dibattito su come gestire la responsabilità all’interno delle istituzioni. Stanzione ha fatto riferimento a precedenti casi, sottolineando come situazioni analoghe abbiano portato a scelte drastiche in passato, ma ha insistito sulla sua intenzione di non seguire questo percorso.
Attesa di sviluppi futuri
Gli sviluppi futuri da parte di “Report” riguardo alle spese dell’Authority sono attesi con grande attenzione. Stanzione ha chiamato a una riflessione collettiva sull’importanza della trasparenza e dell’integrità nell’operato dell’Autorità, mettendo in guardia contro il rischio di strumentalizzazioni politiche delle vicende interne.
In conclusione, Pasquale Stanzione ha espresso la sua determinazione a proseguire il lavoro a favore della protezione dei dati, nonostante le pressioni e le controversie che lo circondano. Resta da vedere come si evolverà la situazione e quali misure saranno adottate per rispondere alle accuse e garantire la fiducia del pubblico nell’istituzione.




