Johnson & Johnson sigla intesa con Trump: abbattimento dei costi dei medicinali e investimenti da 55 miliardi

Accordo tra Johnson & Johnson e Donald Trump per la riduzione dei prezzi dei farmaci

Johnson & Johnson ha ufficialmente raggiunto un accordo con l’amministrazione Trump per affrontare la questione dei prezzi dei farmaci negli Stati Uniti. Questo accordo è stato siglato in risposta alle sollecitazioni del presidente, il quale aveva minacciato di introdurre dazi sulle industrie farmaceutiche nel tentativo di abbattere i costi per i consumatori americani.

Dettagli dell’accordo

Grazie a questo nuovo accordo, i cittadini americani avranno la possibilità di acquistare i medicinali prodotti da Johnson & Johnson attraverso un portale dedicato, TrumpRx.gov, attualmente in fase di costruzione. Questa iniziativa potrebbe rappresentare un cambiamento significativo nell’accesso ai farmaci per la popolazione statunitense.

Investimenti e sviluppo

In aggiunta alla riduzione dei prezzi, Johnson & Johnson ha annunciato un piano di investimento di 55 miliardi di dollari in ricerca e sviluppo negli Stati Uniti, che si estenderà fino al 2029. Questa strategia non solo mira a migliorare l’accesso ai farmaci, ma anche a rafforzare la posizione dell’azienda nel mercato farmaceutico globale.

Nuove strutture e posti di lavoro

Come parte dell’accordo, Johnson & Johnson prevede di costruire due nuovi impianti negli Stati Uniti:

  • Un impianto per la produzione di farmaci in North Carolina.
  • Un impianto dedicato alle terapie cellulari in Pennsylvania.

Questi nuovi stabilimenti sono destinati a creare migliaia di posti di lavoro, contribuendo così non solo alla crescita economica delle regioni coinvolte, ma anche al rafforzamento dell’industria farmaceutica statunitense.

Impatto per i consumatori

Questo accordo rappresenta una significativa riduzione dei costi per i consumatori americani, migliorando l’accesso ai farmaci e potenzialmente influenzando positivamente la salute pubblica nel paese. Tuttavia, la reale efficacia di queste misure e il loro impatto sull’industria farmaceutica rimangono da osservare nei prossimi anni.


Immagine di copertina e fonte della notizia: Il Sussidiario