Next Appennino, il piano di ricostruzione post-sisma crea 18mila nuovi posti di lavoro

Piano Next Appennino per il rilancio post sisma

Il Piano Next Appennino rappresenta un’iniziativa decisiva per il rilancio delle aree colpite dal sisma, mirata a promuovere una ripresa economica sostenibile e duratura. Con l’obiettivo di ricostruire e riqualificare i territori, il piano si propone di creare opportunità di lavoro e di stimolare lo sviluppo economico locale.

Creazione di nuovi posti di lavoro

Una delle principali ambizioni del Piano Next Appennino è la creazione di 18.000 nuovi posti di lavoro nel triennio 2027-2029. Questo obiettivo ambizioso è parte di una strategia più ampia per sostenere l’occupazione nelle regioni colpite, contribuendo a ridurre la disoccupazione e a migliorare le condizioni di vita degli abitanti.

Impatto sul PIL e settori coinvolti

L’impatto economico atteso del piano è significativo, con un incremento previsto di 3,8 miliardi di euro sul PIL delle regioni coinvolte. Questo risultato è destinato a derivare da un insieme di iniziative che abbracciano vari settori, tra cui:

  • Manifatturiero
  • Agricoltura sostenibile
  • Turismo
  • Servizi innovativi

Focus su innovazione e formazione

Il piano punta a promuovere l’innovazione e la formazione come leve fondamentali per lo sviluppo delle imprese. Questo approccio include la creazione di contratti di ricerca specificamente adattati per le piccole e medie imprese, permettendo loro di accedere a risorse vitali per la crescita e l’innovazione.

Affrontare le crisi attuali

Il rilancio post-sisma si inserisce in un contesto più ampio, in cui è necessario affrontare non solo la crisi sismica, ma anche quelle demografica e climatica. Il piano si propone di instaurare una resilienza territoriale, favorendo un approccio integrato per il benessere delle comunità locali.

Investimenti in infrastrutture e digitalizzazione

Per raggiungere questi obiettivi, sono previsti investimenti superiori a un miliardo di euro in infrastrutture e digitalizzazione. Questi investimenti sono essenziali per modernizzare le reti di trasporto, migliorare la connettività e rendere le aree più accessibili sia per i residenti che per i visitatori, contribuendo così alla crescita economica.

Centri di ricerca e attrazione di giovani talenti

Un aspetto fondamentale del piano è la creazione di centri di ricerca universitari, finalizzati ad attrarre giovani talenti e a stimolare la ricerca scientifica e tecnologica. Questi centri saranno hub di innovazione, contribuendo a incrementare le competenze locali e a fornire opportunità di formazione avanzata.

Occupazione e disallineamento del mercato del lavoro

Il Piano Next Appennino si propone di aumentare l’occupazione e di ridurre il disallineamento tra domanda e offerta di lavoro. La formazione specifica e il supporto all’imprenditorialità saranno elementi chiave per garantire che i lavoratori locali possano inserirsi efficacemente nel mercato del lavoro.

Strategia futura e direttrici chiave

La strategia futura del Piano Next Appennino si basa su cinque direttrici chiave, che includono:

  • Formazione continua
  • Supporto all’imprenditorialità
  • Innovazione tecnologica
  • Sviluppo sostenibile
  • Collaborazione tra enti pubblici e privati

Queste direttrici mirano a garantire una ripresa economica integrata e sostenibile, creando un futuro prospero per le regioni appenniniche e per i loro abitanti.


Immagine di copertina: Il Sole 24 Ore