Nuova proposta di legge sugli stupri, Bongiorno annuncia pene maggiori fino a 13 anni per la violenza sessuale e risponde alle critiche sul testo non letto

Giulia Bongiorno propone modifiche al disegno di legge sulla violenza sessuale

Giulia Bongiorno, esponente di rilievo nel panorama politico italiano, ha presentato una serie di proposte per modificare il disegno di legge relativo alla violenza sessuale. Le modifiche suggerite hanno suscitato un acceso dibattito, sia all’interno delle istituzioni che tra l’opinione pubblica.

Aumento delle sanzioni per atti sessuali contro la volontà

Una delle principali novità proposte da Bongiorno consiste nell’aumento delle sanzioni per atti sessuali commessi contro la volontà della persona coinvolta. Attualmente, le pene previste vanno da un minimo di 6 a un massimo di 12 anni. Con le nuove modifiche, si prevede un incremento della pena massima a 12 anni, sottolineando così la gravità di tali reati.

Inasprimento delle sanzioni in caso di violenza o abuso di autorità

In aggiunta, Bongiorno ha proposto di elevare le sanzioni a 13 anni nel caso in cui il reato venga commesso con l’uso di violenza o abuso di autorità. Questa misura mira a tutelare le vittime, specialmente in contesti in cui la disparità di potere può avere un ruolo cruciale nella commissione del reato.

Controversie sulla scomparsa della parola “consenso”

Tuttavia, le proposte di modifica non sono prive di controversie. Un punto particolarmente dibattuto è la scomparsa della parola “consenso” dal testo originale del disegno di legge. Questo aspetto ha sollevato preoccupazioni tra le associazioni che si occupano di diritti delle donne e di violenza di genere, che temono che tale omissione possa indebolire la protezione giuridica delle vittime.

Importanza della volontà della donna nel nuovo testo

Giulia Bongiorno, rispondendo alle critiche, ha sottolineato l’importanza della volontà della donna nel nuovo testo, enfatizzando che la mancanza di consenso deve essere chiaramente definita e tutelata. Le sue proposte mirano a rendere più chiara e incisiva la legge in materia di violenza sessuale, ponendo l’accento sulla necessità di un consenso esplicito.

Introduzione di una presunzione di dissenso

Un altro aspetto significativo delle proposte di Bongiorno è l’introduzione di una presunzione di dissenso in assenza di consenso esplicito. Questa misura intende garantire che ogni atto sessuale avvenga solo con il chiaro assenso delle persone coinvolte, rafforzando così la tutela delle vittime.

Discussione in corso nella commissione Giustizia del Senato

Attualmente, le proposte di modifica sono oggetto di discussione nella commissione Giustizia del Senato. Il dibattito si preannuncia complesso, con differenti opinioni espresse da vari gruppi politici e sociali. La questione della violenza sessuale è infatti un tema delicato e di grande rilevanza sociale, che richiede un approccio attento e ponderato per garantire la protezione delle vittime e la giustizia per i reati commessi.


Immagine di copertina: Corriere della Sera