Il 17 dicembre 2025 la Corte di Cassazione ha reso definitiva l’assoluzione di Matteo Salvini nel procedimento legato al caso Open Arms, rigettando il ricorso per saltum presentato dalla Procura di Palermo. La decisione è stata assunta dalla quinta sezione penale, chiudendo così ogni ulteriore grado di giudizio.
Di che cosa si trattava
I fatti risalgono all’agosto 2019, quando, da ministro dell’Interno, Salvini negò per diversi giorni lo sbarco di 147 migranti dalla nave dell’ong spagnola Open Arms al largo di Lampedusa. Le ipotesi di reato contestate erano sequestro di persona e rifiuto di atti d’ufficio.
Il percorso processuale
Il Tribunale di Palermo aveva assolto Salvini il 20 dicembre 2024 con la formula “perché il fatto non sussiste”; la Procura scelse la via dell’impugnazione diretta in Cassazione (ricorso per saltum), superando l’appello. Oggi la Suprema Corte ha confermato quell’esito, rendendolo definitivo. Le motivazioni del primo grado sono state depositate il 18 giugno 2025, come ricostruito dalla dottrina.
Le ragioni giuridiche emerse finora
Nelle ricostruzioni pubbliche del giudizio di merito è centrale l’accertamento dell’insussistenza del fatto tipico in relazione alle scelte governative sulla gestione degli sbarchi, con rilievi su base normativa e cornice collegiale delle decisioni. La Cassazione, rigettando il ricorso dei pm, ha ritenuto non fondati i motivi di impugnazione che miravano a riaprire il processo. (Sintesi basata su atti e cronache giudiziarie).
Le reazioni
Salvini ha salutato il verdetto come la conferma che “difendere i confini non è reato”, mentre dall’ong Open Arms sono arrivate critiche al pronunciamento, interpretato come un segnale politico più che giuridico. Il governo ha rivendicato la legittimità della linea sui controlli alle frontiere, mentre il fronte delle ong ha sottolineato l’impatto umanitario del caso del 2019.
Cosa cambia adesso
Con la pronuncia della Cassazione:
- l’assoluzione diventa irrevocabile e il procedimento si chiude sul piano penale;
- restano sullo sfondo il confronto politico e quello dottrinale sulle competenze dello Stato in materia di sbarchi e sulla responsabilità dei decisori in situazioni di emergenza;
- la sentenza si inserisce nel più ampio dibattito europeo sulle policy migratorie e sul ruolo delle ong nei soccorsi in mare.
Cronologia essenziale
- Agosto 2019 – Stallo della nave Open Arms con 147 persone a bordo per 19 giorni al largo di Lampedusa.
- 20 dicembre 2024 – Assoluzione di Salvini in primo grado a Palermo (“il fatto non sussiste”).
- Luglio 2025 – La Procura propone ricorso per saltum in Cassazione.
- 17 dicembre 2025 – La Cassazione rigetta il ricorso e conferma l’assoluzione, che diventa definitiva.




