Opposizioni occupano sala stampa della Camera durante conferenza di Casapound e intonano Bella Ciao

Occupazione della sala stampa di Montecitorio: la protesta di Pd, M5S e Avs

Un gruppo di deputati appartenenti a Partito Democratico (Pd), Movimento 5 Stelle (M5S) e Alleanza Verdi e Sinistra (Avs) ha occupato la sala stampa di Montecitorio, in segno di protesta contro una conferenza stampa riguardante la “remigrazione”, organizzata da un esponente della Lega. Questa azione ha suscitato un vivace dibattito politico e sociale, evidenziando le tensioni attuali tra le diverse forze politiche italiane.

Dettagli della protesta

La protesta ha visto la partecipazione di numerosi parlamentari, i quali hanno manifestato il loro dissenso non solo occupando fisicamente la sala, ma anche esprimendo le loro posizioni attraverso canti simbolici. Tra i momenti salienti, i parlamentari hanno cantato “Bella Ciao”, un inno della Resistenza italiana, promettendo di non lasciare i loro posti fino a quando non fosse stata annullata la conferenza stampa.

Le accuse ai partecipanti della conferenza

Durante la protesta, i deputati hanno affermato con fermezza che “fascisti non possono entrare nelle istituzioni democratiche”, sottolineando l’importanza di salvaguardare i valori democratici e antifascisti che caratterizzano la Repubblica Italiana. Un gesto significativo è stato quello di sventolare copie della Costituzione italiana, utilizzate come simbolo di resistenza e di tutela dei principi democratici.

La posizione della Lega e la presenza di CasaPound

La conferenza stampa in questione ha visto la partecipazione di un esponente di CasaPound, un gruppo politico di estrema destra. Questa presenza ha ulteriormente alimentato le tensioni, con i deputati dell’opposizione che hanno denunciato il tentativo di normalizzare forze politiche considerate ai margini della democrazia. Il deputato Domenico Furgiuele, presente in sala, ha invece chiesto di procedere con la conferenza, generando un contrasto diretto con i manifestanti.

Conclusioni

La situazione a Montecitorio mette in evidenza le divisioni crescenti nel panorama politico italiano. Il forte richiamo ai valori democratici da parte dei deputati di Pd, M5S e Avs riflette una crescente preoccupazione per l’orientamento che sta prendendo la politica nazionale, a fronte di una presenza sempre più marcata di forze ritenute in antitesi ai principi democratici. La protesta non è solo un atto simbolico, ma un chiaro segnale della volontà di molti parlamentari di mantenere la democrazia e la dignità delle istituzioni italiane.


Immagine di copertina: Corriere della Sera