Pirati tornano a colpire: nel 2025 in crescita gli attacchi marittimi

Aumento degli atti di pirateria nel 2025

Il 2025 segna un anno preoccupante per la sicurezza marittima, con un incremento significativo degli atti di pirateria a livello globale. I dati recenti rivelano un totale di 137 incidenti segnalati contro navi, in aumento rispetto ai 116 del 2024. Questo trend solleva interrogativi sulla sicurezza delle rotte commerciali e sulla protezione degli equipaggi a bordo delle navi.

Stretto di Singapore: epicentro della pirateria

Il Stretto di Singapore si conferma come il punto più critico per gli atti di pirateria, registrando ben 80 incidenti nel 2025. Questa area strategica, che collega l’Oceano Indiano al Mar Cinese Meridionale, continua a essere un obiettivo per i pirati, richiedendo un monitoraggio costante da parte delle autorità marittime.

Aumento della violenza sugli equipaggi

Un altro aspetto allarmante è l’incremento della violenza perpetrata contro gli equipaggi delle navi. Nel 2025, sono stati segnalati 46 ostaggi e 25 rapimenti, evidenziando una crescente brutalità nelle operazioni di pirateria. Questo fenomeno non solo mette in pericolo le vite degli uomini e delle donne a bordo, ma crea anche un clima di paura nell’industria marittima.

Uso delle armi da fuoco in crescita

La situazione si aggrava ulteriormente con l’aumento dell’uso delle armi da fuoco durante gli attacchi. Nel 2025, sono stati registrati 42 incidenti in cui sono state impiegate armi da fuoco. Questo segnale indica un’evoluzione delle tecniche utilizzate dai pirati, rendendo le operazioni di difesa più complesse e rischiose.

Pirati somali: attacchi lontano dalla costa

Un’altra tendenza preoccupante è rappresentata dagli attacchi dei pirati somali, che risultano sempre più frequenti e avvengono a distanze considerevoli dalla costa. Questo cambiamento strategico suggerisce un adattamento delle tecniche di pirateria e una maggiore audacia da parte dei gruppi coinvolti.

Situazione nel Golfo di Guinea e nell’arcipelago indonesiano

Al contrario, nel Golfo di Guinea si osserva una limitata attività di pirateria, grazie all’efficace intervento delle autorità locali. Tuttavia, l’arcipelago indonesiano ha visto una diminuzione generale degli incidenti, seppur con alcuni attacchi segnalati, indicando una situazione non completamente sotto controllo.

Singapore e il trasporto di armi

Infine, è interessante notare che a Singapore si segnala un incremento nel trasporto di armi durante gli atti di pirateria. Questo fenomeno solleva domande sulla circolazione di armamenti nella regione e sulla possibilità che i pirati possano ricevere supporto esterno, complicando ulteriormente la lotta contro questo crimine marittimo.

In conclusione, il panorama della pirateria marittima nel 2025 presenta sfide significative per la sicurezza globale, richiedendo un impegno concertato da parte delle nazioni e delle autorità marittime per garantire la sicurezza delle rotte commerciali e degli equipaggi a bordo.


Immagine di copertina: Il Sole 24 Ore