Allerta per il campo XXV Aprile a Milano
Il campo XXV Aprile, uno degli impianti sportivi storici di Milano, è attualmente al centro di un’accesa discussione che coinvolge il mondo dello sport locale e l’amministrazione comunale. Recentemente, il presidente del Cus Milano ha espresso forti preoccupazioni riguardo alla situazione degli impianti sportivi nella città, mettendo in evidenza una serie di problematiche che necessitano di urgente attenzione.
Denuncia del presidente Cus Milano
Il presidente del Cus Milano ha denunciato la gestione dei bandi comunali per il finanziamento e la manutenzione degli impianti sportivi. Secondo il suo punto di vista, tali bandi avrebbero favorito progetti privati, in particolare quelli legati al tennis, a scapito di altre discipline sportive fondamentali per la comunità.
- Favoritismo verso progetti privati, in particolare per il tennis
- Trascuratezza nei confronti di impianti storici come quello di atletica
Impianto di atletica trascurato
Uno degli esempi più emblematici di questa situazione è l’impianto di atletica, i cui lavori di costruzione sono iniziati oltre dieci anni fa ma che rimangono ancora incompleti. Questa lunga attesa ha sollevato interrogativi sulla capacità dell’amministrazione di gestire e valorizzare adeguatamente le strutture sportive esistenti.
Situazione disastrosa degli impianti sportivi
La situazione complessiva degli impianti sportivi a Milano è stata descritta come disastrosa. Molti impianti versano in condizioni precarie, rendendo difficile l’accesso degli atleti e dei cittadini a spazi adeguati per la pratica sportiva. Questo stato di cose rappresenta non solo un problema per gli sportivi, ma anche un ostacolo alla promozione della salute e del benessere nella comunità.
Richiesta di assegnazione diretta al Coni
In questo contesto, il presidente del Cus Milano ha lanciato un appello per un’assegnazione diretta degli impianti al Coni, al fine di garantire un sostegno concreto agli sport di base. Questa proposta mira a stabilire un sistema più equo e trasparente nella gestione delle risorse destinate allo sport, permettendo una maggiore attenzione alle discipline tradizionali spesso trascurate.
Progetti polifunzionali e sviluppo sportivo
Si è inoltre evidenziato come i progetti polifunzionali, pur essendo utili, stiano progressivamente soppiantando le discipline sportive tradizionali. La preoccupazione è che questa tendenza possa danneggiare il tessuto sportivo locale, riducendo le opportunità per gli atleti emergenti e per le federazioni sportive minori.
Necessità di un confronto con l’amministrazione comunale
È evidente la necessità di un dialogo costruttivo con l’amministrazione comunale. Un confronto aperto potrebbe portare a una pianificazione condivisa dello sviluppo sportivo a lungo termine, garantendo che tutte le discipline, in particolare quelle tradizionali, ricevano il supporto necessario per prosperare.
Riferimento ai Giochi Olimpici
Infine, in vista dei prossimi Giochi Olimpici, la mancanza di impianti dedicati all’atletica a Milano rappresenta un ulteriore campanello d’allarme. Senza una base adeguata per l’atletica, il rischio è quello di non poter sviluppare talenti locali e di perdere l’opportunità di ospitare eventi sportivi di rilevanza internazionale.
La situazione del campo XXV Aprile e degli impianti sportivi a Milano richiede quindi un intervento immediato e strategie chiare per garantire un futuro sostenibile allo sport nella città.




