Rossomando: L’accordo sul disegno di legge sugli stupri è inaccettabile. Attendiamo il parere di Meloni

Critiche alla Revisione del Disegno di Legge sugli Stupri

Anna Rossomando, deputata del Partito Democratico, ha espresso forti critiche in merito alla revisione del disegno di legge sugli stupri, recentemente rivisitato dalla maggioranza di destra. Le sue osservazioni si concentrano sul cambiamento radicale che il nuovo testo apporta, stravolgendo l’accordo precedentemente raggiunto nel dibattito legislativo.

Modifiche Contestate

Una delle modifiche più significative introdotte nella nuova versione del disegno di legge è l’eliminazione del concetto di “consenso”. Questo aspetto è stato ritenuto fondamentale da Rossomando, che sottolinea come la definizione chiara del consenso sia essenziale per proteggere le vittime e garantire una giustizia equa.

Invece di focalizzarsi sul consenso, il nuovo testo introduce il concetto di “volontà contraria”, un cambiamento che, secondo Rossomando, complica ulteriormente la prova del dissenso da parte delle vittime. Questa nuova impostazione potrebbe portare a una maggiore difficoltà nel perseguire i colpevoli di violenza sessuale, creando un ambiente giuridico meno favorevole alle vittime.

Un Passo Indietro

Rossomando definisce le modifiche apportate come un “passo indietro giuridico e sociale”. A suo avviso, la decisione di eliminare il consenso dalla legge non solo indebolisce la tutela delle vittime, ma rappresenta anche un arretramento culturale in un momento in cui la società dovrebbe invece progredire verso una maggiore protezione e rispetto dei diritti delle donne.

Posizione dell’Opposizione

Il Partito Democratico ha già annunciato che non voterà il nuovo testo senza un ripensamento significativo sulle modifiche apportate. Rossomando e il suo partito chiedono un riesame delle proposte legislative, insistendo sull’importanza di un approccio che metta al centro il consenso e la protezione delle vittime.

Richiesta di Risposte

Infine, Rossomando ha sollecitato risposte chiare dalla premier Giorgia Meloni e dalla maggioranza di destra riguardo alle motivazioni dietro le modifiche. Le aspettative sono alte, e la deputata ha espresso la speranza che ci possa essere un dialogo costruttivo sull’argomento, al fine di garantire una legge che tuteli effettivamente le vittime di violenza sessuale.


Immagine di copertina: Corriere della Sera