Shirin Ebadi: perché gli Stati Uniti non rimuovono Khamenei nel suo paese? Desideriamo supporto, non truppe in Iran

Shirin Ebadi: Un Appello per l’Iran

Shirin Ebadi, premio Nobel per la pace e avvocato per i diritti umani, ha recentemente parlato della crescente crisi in Iran, invitando la comunità internazionale a prestare attenzione alla situazione nel Paese. Con una retorica appassionata, Ebadi ha descritto la realtà di una guerra tra il regime iraniano e la popolazione, caratterizzata da una repressione violenta e da una drammatica mancanza di accesso a internet.

Repressione e Violenza

Secondo Ebadi, il regime sta attuando una brutalità senza precedenti contro i cittadini, con un numero crescente di vittime tra i manifestanti. La mancanza di comunicazione e l’oscuramento di internet hanno reso difficile per il mondo esterno comprendere la vera portata della crisi. La repressione è diventata una risposta sistematica a qualsiasi forma di dissenso, e questo ha spinto molti a chiedere un intervento internazionale.

Richieste agli Stati Uniti

In un momento di grande tensione, Ebadi ha esortato gli Stati Uniti a non intraprendere un intervento militare diretto, ma piuttosto a esplorare modalità alternative di supporto. Ha sottolineato l’importanza di proteggere i cittadini iraniani attraverso misure diplomatiche e umanitarie. La sua proposta include attacchi mirati contro la leadership iraniana, che, secondo lei, stanno perpetuando la violenza e l’oppressione.

Reza Pahlavi e la Transizione Post-Regime

Un altro tema affrontato da Ebadi è la figura di Reza Pahlavi, esiliato e figlio dell’ultimo scià di Iran, come possibile leader nella transizione post-regime. Ebadi ha evidenziato come Pahlavi possa rappresentare un simbolo di unità e di speranza per un futuro migliore, ma ha anche sottolineato l’importanza di un consenso popolare attorno a questa figura.

Riconoscimento del Governo Illegittimo

Criticando l’idea che le proteste in corso siano prive di leader, Ebadi ha chiesto un riconoscimento internazionale del governo illegittimo del regime attuale. A suo avviso, è fondamentale che la comunità internazionale si unisca per supportare le aspirazioni del popolo iraniano, piuttosto che rimanere in silenzio di fronte a una violazione così evidente dei diritti umani.

Speranza e Determinazione

Nonostante le sfide enormi, Ebadi ha espresso la sua speranza per un cambiamento in Iran. Ha sottolineato la determinazione del popolo iraniano a lottare per la libertà e i diritti civili, evidenziando il loro coraggio nel fronteggiare un regime oppressivo. La sua posizione invita i leader mondiali a non ignorare il grido di aiuto proveniente dall’Iran e a lavorare attivamente per una soluzione pacifica e giusta.


Immagine di copertina: Corriere della Sera