Il caso di Stephen Griffiths: il “cannibale con la balestra”
Stephen Griffiths, noto come “il cannibale con la balestra,” è una figura che ha suscitato sgomento e fascinazione per i suoi crimini efferati. Condannato all’ergastolo per l’omicidio di tre donne tra il 2009 e il 2010, la sua storia è divenuta oggetto di analisi e discussione, recentemente riportata alla luce nel documentario “Il cannibale con la balestra,” trasmesso su Sky Crime.
Un’infanzia segnata dalla violenza
Griffiths ha mostrato segni di comportamenti violenti fin dalla giovane età. Cresciuto in un contesto familiare difficile, ha sperimentato atti di violenza che hanno influenzato profondamente la sua personalità. Questa infanzia complicata ha gettato le basi per le sue future azioni criminali.
Il percorso accademico e il comportamento disturbato
A soli 19 anni, Griffiths ha iniziato a studiare psicologia, un campo che avrebbe potuto aiutarlo a comprendere le proprie turbe interne. Tuttavia, il suo cammino accademico si intrecciava con un comportamento sempre più disturbato, inclusa la tortura delle sue compagne. Nel 2006, avviò un dottorato sulla storia locale, ma era già sotto sorveglianza per i suoi comportamenti anomali, suggerendo che nonostante gli studi, la sua vita privata fosse in preda al caos.
Gli omicidi e l’arresto
Il 24 maggio 2010, Griffiths commise l’omicidio di Suzanne Blamires, segnando l’inizio di una serie di crimini atroci. Le indagini poliziesche si intensificarono rapidamente, portando al suo arresto grazie all’analisi delle telecamere di sicurezza. Durante una perquisizione dell’abitazione di Griffiths, gli agenti trovarono segni evidenti di violenza, sangue e una balestra, strumento dell’omicidio.
Confessione e processo
In seguito al suo arresto, Griffiths confessò di aver ucciso e smembrato le sue vittime, rivelando dettagli macabri e inquietanti sui suoi crimini. Durante il processo, si autodefinì “il cannibale con la balestra,” un soprannome che ha ulteriormente alimentato la sua notorietà. Il 21 dicembre 2010, fu condannato all’ergastolo, segnando la fine di un capitolo oscuro della cronaca criminale.
Conclusione
La storia di Stephen Griffiths rappresenta un caso complesso di violenza e squilibrio mentale, sollevando interrogativi sulle radici della criminalità e le misure di prevenzione. Il documentario su Sky Crime non solo racconta i suoi crimini, ma invita anche a riflettere su come sia possibile che un individuo con un potenziale accademico così elevato possa deviare verso la violenza estrema.




