Tensione nel PD dopo la giunta Decaro in Puglia
La recente formazione della giunta Decaro in Puglia ha sollevato malumori e tensioni all’interno del Partito Democratico (PD). Le scelte effettuate riguardo alle nomine di alcuni assessori non hanno soddisfatto una parte significativa della base, alimentando discussioni interne e preoccupazioni per il futuro del partito nella regione.
Malumori per le scelte di nomine
Una delle principali fonti di disagio è stata l’esclusione di figure chiave che, fino a poco tempo fa, si ritenevano indispensabili per garantire una rappresentanza adeguata sia a livello politico che territoriale. Le scelte di nomina hanno suscitato interrogativi sulla strategia complessiva del PD in Puglia.
Il tentativo di De Santis di smorzare le polemiche
Il segretario regionale del PD, De Santis, ha tentato di placare le polemiche evidenziando la presenza di un assessore in più rispetto al passato, sottolineando che ciò possa rappresentare un’opportunità per il partito. Tuttavia, il suo intervento non è riuscito completamente a mitigare le frustrazioni espresse da diversi membri del partito.
Critiche riguardo alla rappresentanza femminile
Un altro tema centrale delle critiche riguarda la mancanza di rappresentanza femminile all’interno della giunta. In un contesto in cui la parità di genere è diventata una priorità politica, l’assenza di donne in posizioni di rilievo ha suscitato indignazione, in particolare in seguito alle esplicite richieste della segretaria nazionale Schlein, che aveva ribadito l’importanza di una maggiore inclusione femminile.
Scontento tra i membri del PD
Il malcontento è palpabile, in particolare nella provincia di Lecce, dove molti membri del partito si sentono trascurati e non adeguatamente rappresentati. Questo scontento potrebbe avere ripercussioni su future elezioni e sul sostegno popolare al PD, con richieste di ridiscussione delle nomine già avanzate in vista delle prossime cariche istituzionali.
Malcontento anche nel M5S
Il Movimento 5 Stelle (M5S) ha colto l’occasione per esprimere il proprio malcontento nei confronti delle nomine, evidenziando una presunta mancanza di attenzione verso territori fondamentali come Taranto. L’assegnazione delle cariche ha quindi acceso un dibattito non solo all’interno del PD, ma ha anche sollevato interrogativi sulla capacità della giunta di rispondere alle esigenze dei diversi territori pugliesi.
In conclusione, la situazione attuale del PD in Puglia sembra essere segnata da una serie di contraddizioni e malcontenti che potrebbero influenzare il futuro del partito nella regione. Sarà fondamentale osservare come si evolverà il dibattito interno e quali scelte verranno fatte per rispondere alle istanze della base.




