Trento, controversia sulla revoca della cittadinanza onoraria a Benito Mussolini: il Pd presenta una mozione urgente

Polemica sulla cittadinanza onoraria a Mussolini a Trento

La città di Trento è al centro di un acceso dibattito riguardante la cittadinanza onoraria conferita a Benito Mussolini nel 1924, un riconoscimento che, a quasi un secolo di distanza, non è mai stato revocato. Questo tema ha riacceso le tensioni politiche locali, portando a una richiesta formale di revoca da parte del Partito Democratico (PD) e dell’Associazione Nazionale Partigiani d’Italia (Anpi).

Richiesta di revoca e motivazioni

Il PD, insieme all’Anpi, ha sottolineato come la presenza di un riconoscimento a Mussolini sia incompatibile con i valori della Resistenza e con i principi democratici che caratterizzano la Repubblica Italiana post-bellica. Gli esponenti del partito hanno espresso la necessità di un atto simbolico che possa segnare una netta discontinuità con il passato fascista.

  • La mozione per la revoca è stata presentata dai consiglieri comunali del PD, con il supporto di figure come Nicola Serra e Luca Filosi.
  • Questa iniziativa si inserisce in un contesto più ampio di riflessione sulle eredità storiche e culturali del regime fascista.

Critiche e opposizione

Tuttavia, la proposta ha suscitato anche reazioni critiche da parte dell’opposizione. Andrea Demarchi, esponente di un partito di centrodestra, ha messo in discussione il tempismo dell’iniziativa, chiedendo perché il tema della cittadinanza onoraria a Mussolini non sia stato affrontato prima. Questa domanda ha aperto un dibattito sulla responsabilità politica e sulla necessità di affrontare il passato in modo tempestivo.

La posizione del sindaco

Il sindaco di Trento, Franco Ianeselli, ha espresso la speranza che la questione possa essere risolta con una votazione unanime da parte del consiglio comunale. Ianeselli ha respinto le critiche di Demarchi, sottolineando l’importanza di una discussione approfondita sui lasciti del ventennio fascista, e come questi continuino a influenzare la società italiana contemporanea.

La delicata questione della cittadinanza onoraria a Mussolini rappresenta quindi non solo un atto simbolico, ma un’opportunità per la comunità di Trento di confrontarsi con il proprio passato e di riflettere sui valori che devono guidare il futuro.


Immagine di copertina: Corriere della Sera