Trump avvia conflitto con il Canada: revoca certificazione ai jet Bombardier

Revoca della Certificazione degli Aerei Canadesi da Parte di Trump

In una mossa sorprendente, l’ex presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, ha annunciato la revoca della certificazione di tutti gli aerei costruiti in Canada. La decisione è stata comunicata tramite i social media ed è stata motivata dalla frustrazione per i ritardi nella certificazione dei jet Gulfstream, un modello di aereo di lusso molto utilizzato.

Un Settore Sottoposto a Pressione

Attualmente, circa 698 aerei passeggeri canadesi sono in servizio negli Stati Uniti. La revoca della certificazione da parte di Trump potrebbe avere conseguenze significative sia per i viaggiatori che per le compagnie aeree che utilizzano questi aerei. Inoltre, l’ex presidente ha minacciato un dazio del 50% sui velivoli canadesi importati negli Stati Uniti, una misura che potrebbe ulteriormente complicare i già tesi rapporti commerciali tra i due paesi.

Dubbi sulla Legittimità della Decisione

Nonostante l’asserita autorità di Trump nel prendere questa decisione, esperti del settore aeronautico esprimono dubbi sulla legittimità della revoca della certificazione. Secondo loro, la certificazione degli aerei è solitamente sotto la giurisdizione della Federal Aviation Administration (FAA) e non può essere revocata unilateralmente da un ex presidente. Questo solleva interrogativi sulla reale efficacia della misura e sulle sue potenziali ramificazioni legali.

Incidenti Passati e Sicurezza Aeronautica

È importante notare che incidenti precedenti hanno coinvolto aerei Bombardier, una delle principali aziende aeronautiche canadesi. Alcuni di questi aerei sono stati utilizzati anche dall’esercito statunitense, il che solleva ulteriori preoccupazioni riguardo alla sicurezza e all’affidabilità dei velivoli canadesi.

Reazioni dal Settore Aeronautico e dai Sindacati

La decisione di Trump ha suscitato reazioni negative da parte di sindacati e rappresentanti del settore aeronautico. Molti hanno espresso il timore che una tale misura possa portare a una crisi nel mercato aereo, con ripercussioni sull’occupazione e sul turismo. I sindacati temono che i dazi e la revoca della certificazione possano danneggiare l’industria aeronautica, già provata dalle difficoltà economiche che ha affrontato negli ultimi anni.

La situazione è in evoluzione e vi sono già richieste di chiarimenti da parte di diversi attori del settore. La reazione della comunità internazionale e le eventuali risposte da Ottawa saranno osservate con attenzione nelle prossime settimane.


Immagine di copertina: Il Corriere dello Sera