Trump e il Consiglio Artico: la rottura con l’Occidente e l’influenza russa nelle Svalbard

Attivismo Russo nell’Artico Supportato dalla Cina

Negli ultimi anni, l’Artico è diventato teatro di un crescente attivismo russo, supportato dalla crescente influenza della Cina nella regione. La Russia ha intensificato le sue attività militari e di esplorazione, cercando di affermare il proprio controllo su territori strategici e risorse naturali. La cooperazione sino-russa si articola in vari settori, dalla ricerca scientifica alla collaborazione commerciale, consolidando così un’alleanza che preoccupa le potenze occidentali.

Strategia Americana Cambiata con Trump, Tensione Aumenta

Con l’amministrazione Trump, la strategia americana verso l’Artico ha subito una significativa evoluzione. Gli Stati Uniti hanno adottato un approccio più assertivo, aumentando le loro attività militari nella regione e rafforzando gli alleati. Questo cambiamento ha contribuito ad un incremento della tensione con la Russia, che interpreta le mosse americane come una minaccia alla sua sovranità e interessi strategici.

USA e Russia si Contendono Risorse e Rotte Marittime

Le controversie tra Stati Uniti e Russia si concentrano principalmente sulle risorse e sulle rotte marittime. L’Artico possiede significative riserve di petrolio e gas che potrebbero diventare sempre più accessibili a causa dello scioglimento dei ghiacci. Le nuove rotte marittime, come quella del Passaggio a Nord-Est, offrono opportunità economiche ma anche potenziali conflitti territoriali tra le nazioni interessate.

Svalbard come Focolaio di Tensioni Territoriali

Le isole Svalbard, sotto la giurisdizione norvegese, sono emerse come un focolaio di tensioni territoriali. Sebbene la Norvegia rivendichi la sovranità sulle isole, la Russia ha messo in discussione il controllo norvegese, alimentando le preoccupazioni riguardo a potenziali conflitti nella regione. Questo contesto ha portato a un aumento della militarizzazione da parte di entrambi i paesi.

La Norvegia Rivendica Sovranità, ma Russia Mette in Dubbio il Controllo

La Norvegia, in quanto nazione artica, sostiene fermamente la sua sovranità sulle Svalbard e le acque circostanti. Tuttavia, la Russia ha sollevato obiezioni legate al diritto internazionale, contestando alcune delle rivendicazioni norvegesi. Questa disputa ha il potenziale di innescare conflitti diplomatici e militari nella regione.

Canada e Russia in Competizione per la Dorsale di Lomonosov

Un altro punto di contesa è la Dorsale di Lomonosov, una formazione sottomarina ritenuta ricca di risorse minerarie e idrocarburi. Canada e Russia si contendono il controllo di questa struttura geologica, innalzando il livello di competizione in un’area già ad alta tensione. Entrambi i paesi hanno presentato rivendicazioni formali per estendere i loro confini marittimi, rendendo la situazione ancora più complessa.

Riserve di Petrolio e Gas al Centro delle Dispute

Le riserve di petrolio e gas presenti nell’Artico rappresentano un catalizzatore per le dispute tra le nazioni artiche. Con l’aumento della domanda energetica globale e l’erosione dei ghiacci, queste risorse diventano sempre più accessibili, attirando l’interesse di paesi come gli Stati Uniti, la Russia e il Canada. La competizione per il controllo di questi giacimenti potrebbe innescare conflitti futuri.

Collaborazioni Precedenti tra i Paesi Occidentali si Stanno Deteriorando

In passato, i paesi occidentali avevano collaborato per affrontare le questioni legate all’Artico, ma questa cooperazione sembra deteriorarsi. Le tensioni geopolitiche e le rivalità nazionali hanno minato gli sforzi congiunti, mettendo a rischio iniziative ambientali e di sviluppo sostenibile nella regione. Gli sviluppi attuali suggeriscono che l’Artico potrebbe diventare un campo di battaglia per interessi nazionali, piuttosto che un’area di collaborazione.


Immagine di copertina: Corriere della Sera