Venezuela, le dichiarazioni inaugural di Alberto Trentini e Mario Burlò dopo la loro liberazione

Due italiani liberati dopo 14 mesi di detenzione in Venezuela

Due cittadini italiani, Alberto Trentini e Mario Burlò, sono stati recentemente liberati dopo un lungo periodo di detenzione in Venezuela, durato ben 14 mesi. La notizia della loro liberazione è stata confermata dal Ministero degli Esteri italiano, che ha sottolineato anche il buon stato di sicurezza dei due uomini.

Il ringraziamento al governo italiano

Trentini e Burlò hanno espresso la loro profonda gratitudine nei confronti del governo italiano e del corpo diplomatico per gli sforzi compiuti per la loro liberazione. Entrambi hanno sottolineato l’importanza della diplomazia italiana nel risolvere la loro difficile situazione.

Le emozioni di Trentini e Burlò

  • Alberto Trentini: Ha manifestato una grande gioia nel poter tornare in Italia, evidenziando il desiderio di riabbracciare la propria famiglia dopo un periodo così lungo e difficile.
  • Mario Burlò: Ha descritto la sua detenzione come ingiusta e ha espresso un profondo senso di gratitudine per la sua liberazione, riconoscendo il supporto ricevuto durante la sua permanenza in carcere.

Il viaggio di ritorno in Italia

Il Ministero degli Esteri ha reso noto che un aereo, predisposto per il rientro dei due uomini, è già in viaggio. Questo segna un momento di sollievo non solo per Trentini e Burlò, ma anche per le loro famiglie e per tutta la comunità italiana, che ha seguito con apprensione la loro vicenda.

La liberazione di Trentini e Burlò rappresenta un importante successo per la diplomazia italiana e un passo avanti nelle relazioni tra Italia e Venezuela, ma solleva anche interrogativi sui diritti umani e sulle condizioni di detenzione nel paese sudamericano.


Immagine di copertina: Corriere della Sera