Dibattito sulla lingua nelle scuole di Villandro
Il tema della lingua nell’istruzione è tornato al centro del dibattito a Villandro, un comune situato in Alto Adige. La questione si è intensificata a seguito delle richieste da parte di alcuni genitori per l’assegnazione di un’educatrice di lingua italiana nelle scuole locali, un’esigenza che riflette le preoccupazioni legate al bilinguismo e alla rappresentanza linguistica all’interno del sistema educativo.
Richiesta dei genitori
Un gruppo di genitori ha presentato una petizione per chiedere l’inserimento di un’educatrice italiana, ritenendo che ciò possa migliorare l’esperienza educativa per i bambini di lingua italiana e garantire una maggiore inclusione. Questa richiesta evidenzia la volontà di promuovere l’italiano come lingua di insegnamento e di comunicazione nelle scuole del comune.
Posizione dell’assessore provinciale
Tuttavia, l’assessore provinciale, Philipp Achammer, ha rifiutato la proposta di apportare modifiche al sistema attuale. Achammer ha sottolineato come l’attuale sistema di bilinguismo nelle scuole sia già sufficientemente efficace e conforme alle disposizioni stabilite dall’articolo 19 dello Statuto di Autonomia, che garantisce il diritto all’istruzione in entrambe le lingue. Questo articolo è spesso citato come fondamento delle politiche linguistiche nella regione.
Progetti di bilinguismo già attivi
Alcune scuole della provincia hanno già messo in atto progetti di bilinguismo che si sono dimostrati efficaci nella promozione della conoscenza di entrambe le lingue. Tali iniziative sono state accolte positivamente, ma sollevano anche interrogativi sulla loro applicazione in contesti più piccoli come Villandro.
Critiche e opportunità
Il centrodestra ha criticato la posizione dell’assessore Achammer, definendola un'”occasione persa” per migliorare il sistema educativo e rispondere alle esigenze di una parte della popolazione. Questa critica evidenzia le differenze politiche e le tensioni che emergono rispetto alla gestione delle questioni linguistiche nelle scuole.
Proposte alternative
In risposta alle critiche, l’assessore Marco Galateo ha proposto di sviluppare progetti plurilingue, che non solo includano l’italiano e il tedesco, ma anche altre lingue, al fine di promuovere una maggiore inclusione e diversità linguistica. Tuttavia, queste proposte devono affrontare il rischio di una diluizione del bilinguismo tradizionale, specialmente in contesti minoritari come quello di Villandro.
Polemiche e proposte respinte
Il dibattito si è intensificato ulteriormente con la proposta di istituire una “polizia linguistica” per monitorare l’uso delle lingue. Questa proposta è stata respinta in Consiglio, ma ha suscitato polemiche, evidenziando le paure legate a una sorveglianza eccessiva sulle pratiche linguistiche quotidiane.
Riflessioni sui rischi del bilinguismo
Alla luce di queste discussioni, emergono riflessioni sui rischi associati al bilinguismo in contesti minoritari. La preoccupazione principale è che la predominanza di una lingua possa soffocare la minoranza, portando a una perdita di identità culturale e linguistica.
Necessità di garantire la convivenza
Infine, è fondamentale garantire una convivenza armoniosa tra le diverse comunità linguistiche. Questo richiede un approccio equilibrato che tenga conto delle esigenze di tutte le parti coinvolte e promuova un clima di rispetto e collaborazione. Solo attraverso un dialogo aperto e costruttivo sarà possibile affrontare le sfide del bilinguismo a Villandro e in tutta la provincia.




