Turista minorenne di Singapore aggredita mentre viaggiava con i genitori verso il Vaticano
Roma, 28 gennaio 2026 – Un episodio di violenza sessuale ha scosso la metropolitana di Roma nella giornata di ieri, quando una giovane turista minorenne di Singapore è stata aggredita a pochi metri dai genitori sulla linea A della metro. L’aggressore, un cittadino bangladese di 28 anni, è stato arrestato dalla Polizia di Stato e si trova ora in carcere con l’accusa di violenza sessuale aggravata.
La dinamica dell’aggressione
I fatti si sono svolti durante un normale spostamento della famiglia verso il Vaticano. La giovane turista viaggiava insieme ai genitori quando, approfittando di un momento di distrazione e di alcuni metri di distanza tra la ragazza e i suoi familiari, l’uomo ha iniziato a seguirla dopo che erano scesi dal convoglio.
Secondo quanto ricostruito dalle forze dell’ordine, l’aggressore ha approfittato della confusione tipica delle stazioni della metropolitana per avvicinarsi alla minorenne e iniziare a palpeggiarla. Quando la giovane è riuscita a divincolarsi dalla presa, l’uomo ha tentato nuovamente di afferrarla nel disperato tentativo di baciarla.
L’intervento decisivo
La violenza si è fermata solo quando la ragazza, in preda al panico, è riuscita a chiedere aiuto attirando l’attenzione dei genitori che camminavano qualche metro più avanti. Impossibilitata a comunicare verbalmente a causa dello stato di shock, la giovane ha indicato l’aggressore senza riuscire a parlare.
Un ruolo fondamentale è stato svolto dall’addetta allo sportello della stazione, che ha immediatamente compreso la gravità della situazione e ha allertato il numero unico di emergenza 112, riuscendo contestualmente ad avvertire il personale addetto alla vigilanza per bloccare il presunto responsabile prima che potesse allontanarsi.
I precedenti dell’aggressore
Quello di ieri non è il primo episodio che vede coinvolto il 28enne bangladese. L’uomo era già stato denunciato due anni fa dagli agenti del Commissariato di P.S. Viminale per un episodio analogo commesso ai danni di una donna a bordo di un autobus.
Secondo le informazioni emerse dalle indagini, l’arrestato presenta numerosi precedenti di polizia specifici per reati della stessa natura, configurando un quadro di recidività che ha pesato nella valutazione della gravità del caso.
Le indagini della Polizia
Gli agenti intervenuti sul posto hanno prestato immediata assistenza alla vittima, verificandone le condizioni psicofisiche e aiutandola a superare lo stato di agitazione. Successivamente hanno raccolto la denuncia della famiglia, ricostruendo con precisione quanto accaduto all’interno e all’esterno del vagone della metropolitana.
Alla luce degli elementi raccolti durante le indagini e considerati i precedenti specifici a carico dell’uomo, la Polizia ha proceduto all’arresto con l’accusa di violenza sessuale aggravata. Il 28enne è stato condotto in carcere, dove si trova attualmente a disposizione dell’autorità giudiziaria.
Un problema ricorrente
L’episodio riaccende i riflettori sulla sicurezza dei mezzi pubblici della Capitale, in particolare della rete metropolitana. Non è la prima volta che vengono segnalati casi di molestie e violenze sessuali a bordo di metropolitane e autobus romani, sollevando interrogativi sulla necessità di rafforzare i controlli e la presenza di personale di sicurezza nelle stazioni e sui mezzi.
Il caso ha suscitato forte preoccupazione tra i cittadini e i turisti che quotidianamente utilizzano il trasporto pubblico romano, evidenziando la necessità di maggiori misure di prevenzione e tutela, soprattutto per le categorie più vulnerabili come i minori.
La situazione della vittima
La giovane turista e la sua famiglia, che si trovavano a Roma per una visita turistica, hanno ricevuto assistenza da parte delle forze dell’ordine. Gli agenti hanno garantito supporto durante le fasi di denuncia e nelle ore successive all’aggressione, fornendo anche supporto psicologico alla minorenne, visibilmente scossa dall’accaduto.
L’episodio ha inevitabilmente segnato quella che doveva essere una serena visita nella Capitale, trasformando un momento di svago turistico in un’esperienza traumatica che la famiglia porterà con sé.
Le prospettive giudiziarie
Il 28enne arrestato dovrà ora rispondere dell’accusa di violenza sessuale aggravata davanti all’autorità giudiziaria. La presenza di precedenti specifici e la gravità del reato commesso ai danni di una minorenne potrebbero influire significativamente sulla valutazione del giudice e sull’eventuale condanna.
Le indagini proseguono per accertare ogni dettaglio della vicenda e verificare l’eventuale presenza di altre vittime che non abbiano ancora sporto denuncia, dato il modus operandi dell’aggressore che sembra prediligere i mezzi pubblici affollati per commettere le proprie violenze.
L’episodio conferma purtroppo una tendenza preoccupante che vede i trasporti pubblici come luoghi dove si verificano con una certa frequenza episodi di violenza e molestie, soprattutto ai danni di donne e minori. Le autorità sono chiamate a intensificare gli sforzi per garantire la sicurezza di tutti i cittadini e visitatori che utilizzano quotidianamente la rete di trasporto della Capitale.